Cronaca Uditore-Passo di Rigano / Via Roccazzo

L'Amat sperimenta: "Vernici bicomponenti e segnaletica luminosa"

L'azienda che si occupa di trasporto pubblico sta attraversando una rivoluzione gestionale. Nonostante le risorse ridotte, il direttore generale Domenico Caminiti non ha dubbi: "Chi più spende, meno spende. L'obiettivo è aumentare la sicurezza stradale dei pedoni"

Il direttore generale dell'Amat Domenico Caminiti

Fare di necessità virtù. Sembrerebbe questa la nuova "filosofia" di Amat, l'azienda che si occupa del trasporto pubblico (e non solo), attraversata oggi da profondi cambiamenti. E se le risorse a disposizione non bastano, si tentano soluzioni alternative. Nasce così l'idea di sperimentare nuove vernici "bicomponenti" con sfere luminose da 2 millimetri, il cui maggior costo sarebbe compensato dalla minore necessità di manutenzione, e catadiottri luminosi per gli attraversamenti pedonali per incrementare la sicurezza stradale in favore dei pedoni. Per scoprire le nuove strategie aziendali e le difficoltà del settore abbiamo intervistato Domenico Caminiti, nuovo direttore generale nonché responsabile dell'area che si occupa di segnaletica stradale.

LA CURIOSITA': "PIU' STRISCE PEDONALI IN VIALE STRASBURGO CHE SUGLI CHAMPS ELYSEES"

Rivoluzioni in casa Amat. Cosa sta cambiando?
"E' cambiato l'assetto dell'azienda con la riorganizzazione di ruoli e competenze. Siamo passati ad una struttura divisionale, che comprende 9 aree alcune delle quali già previste nel precedente schema. A capo di ciascuna area, per cui si prevedono budget concordati rispetto ad obiettivi produttivi, c'è una figura manageriale con autonomia gestionale e maggiore potere di spesa. Lo scopo è quello di snellire le procedure, contenere i costi pur aumentando i ricavi e migliorare la qualità del prodotto".

Segnaletica nelle strade. Facciamo un punto della situazione.
"La situazione è sotto gli occhi di tutti e guardandosi attorno non si può parlare di alta qualità. Ma facciamo quanto di meglio è possibile fare con le risorse previste dall'Amministrazione. I problemi sono innanzitutto di natura economica e, in certi casi, tecnica. Tra il clima poco favorevole, sia per pioggia che per la potenza dei raggi solari, e un asfalto non sempre in ottime condizioni, non è facile lavorare. Va detto che dei fondi in nostro possesso, il 70% viene speso per il personale e per la gestione della baracca. E di ciò che resta facciamo il possibile".

Quali problemi economici e quali tecnici?
"I lavori effettuati nel 2013 hanno avuto un costo di 2,35 milioni di euro, e tutt'oggi siamo portati ad effettuare interventi e manutenzioni per costi maggiori a quelli che potremmo consentirci. Tendenzialmente dovremmo sforare di circa un milione di euro, quindi bisogna immaginare quanto possa essere impegnativo fare tutto e bene. Credo che servirebbe quasi il doppio dei fondi per potere portare a termine tutti i progetti secondo gli standard qualitativi che l'azienda si pone che, attenzione, sono molto alti. I problemi tecnici, invece, riguardano le nostre strade. Oltre ad essere di buon livello, sono coperte da un asfalto troppo bituminoso e dunque non adatto a far aderire il colore".

Quindi che soluzioni?
"Cerchiamo di innovarci facendo ricerca, studiando possibili soluzioni che rispondano al nostro contesto urbano. Sulla base delle nostre perizie, abbiamo chiesto una fornitura di vernice per strisce longitudinali e attraversamenti pedonali che non è semplice reperire. E' un prodotto innovativo bicomponente, all'interno del quale ci sono delle sfere riflettenti del diametro di 2 millimetri. Costa di più ma rende quattro volte di più in termini di riflettenza. Sono dell'idea che chi più spende meno spende, perché risparmieremmo sulla manutenzione raggiungendo risultati migliori. Stiamo decidendo dove fare la sperimentazione e la strada più quotata al momento è viale Campania".

Altre novità?
"E' un'altra sperimentazione che a breve dovremmo iniziare per migliorare la sicurezza stradale. Si tratta di segnaletica luminosa per via Libertà. Con il contributo del Comune, interessato tra le altre cose a non perdere dei fondi Fas, proveremo questa nuova segnaletica con la realizzazione di 12 attraversamenti nella grossa arteria del centro storico, affiancata ad altra segnaletica di tipo orizzontale. Entrambi sono dotate di pannelli solari, così da generare l'elettricità necessaria".

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