"No al limite d'età", Tribunale del Lavoro ammette un 49enne al concorso per autisti Amat

La soglia dei 40 anni, inserito nel bando, è una "discriminazione non giustificata". Così si legge nell'ordinanza del collegio giudicante, che ha ribaltato il pronunciamento di primo grado in favore di G.B. Esultano i legali: "Provvedimento farà giurisprudenza"

Ammesso al concorso per la selezione di 100 autisti, pur avendo superato il limite di 40 anni previsto dall'Amat nel bando. E' questa in sintesi la decisione presa dalla sezione Lavoro del Tribunale, che ha accolto in secondo grado il ricorso di G. B., 49enne palermitano. L'ordinanza della sezione Lavoro - emessa dal collegio composto da Fabio Civiletti (presidente), Paola Marino (giudice estensore) e Cinzia Soffientini (giudice) - ha ribaltato il primo grado di giudizio.

G. B., assistito dagli avvocati Bruno Molinaro e Gaetano Buscemi, ha impugnato il pronunciamento del Tribunale in composizione monocratica (giudice Elvira Majolino). L'ordinanza di primo grado è stata riformata in via cautelare: il collegio giudicante ha infatti riconosciuto il limite d'età fissato dall'Amat a 40 anni come una "discriminazione che non appare giustificata" dalle norme europee (recepite dall'Italia) e "non costituisce requisito essenziale e determinante ai fini dell'attività autista", che tra l'altro la parte ricorrente ha in passato svolto come interinale sempre all'Amat (dal 19 marzo al 31 maggio 2018). 

L'Amat aveva condotto la sua linea difensiva, sostenendo che il limite d'età è stato inserito nel bando "in conformità al regolamento aziendale per il reclutamento del personale adottato nel 2018 dal Cda" e che si è reso necessario per "avere personale in stato fisico e di salute ottimale". L'ex municipalizzata ha così ritenuto di aprire le porte alle assunzioni a coloro i quali abbiano una certa "prestanza fisica" perché quello di autista è considerato "un lavoro usurante". Tesi smontate dal collegio giudicante, secondo cui "solo lo Stato membro dell'Ue può stabilire deroghe al divieto di discriminazione previsto a livello comunitario"; mentre sulla tipologia di lavoro usurante, i giudici hanno evidenziato "un maggior favore da parte del legislatore verso i conducenti di età più matura rispetto a quella minima in cui è conseguibile l’abilitazione alla guida in generale dei veicoli a motore".

''Accogliamo con grande soddisfazione questo provvedimento - dicono gli avvocati Molinaro e Buscemi - destinato sicuramente a fare giurisprudenza. Il Tribunale ha infatti ribadito il principio secondo cui il divieto di discriminazione in base all’età è un principio generale del diritto dell’Ue. Tale divieto, peraltro, come stabilito da una direttiva del 2008, espressamente recepita dall’Italia con un decreto legislativo del 2003, può essere eccezionalmente derogato solo per finalità legittime, costituenti ipotesi tassative. Nella fattispecie il divieto in questione non poteva essere derogato dal regolamento interno della società se non in presenza di comprovate necessità oggettive, nient’affatto dimostrate dall’Amat, considerato che, pur rientrando quello di autista di autobus tra i lavori usuranti, la normativa non prevede un anticipo pensionistico di elevata entità per tali lavoratori".

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Inoltre, proseguono i legali, secondo il Tribunale "non vi è alcuna corrispondenza tra prestanza fisica ed età inferiore o pari a 40 anni. Il Tribunale ha, infine, riconosciuto anche la sussistenza di un pericolo di danno grave ed irreparabile, derivante dalla mancata ammissione alla selezione, essendo stato anche dimostrato che lo stesso ha coniuge e figli a carico ma un basso reddito. Il nostro assistito - concludono Molinaro e Buscemi - potrà partecipare al concorso pur avendo 49 anni, perché il giudice ha disposto la disapplicazione del limite d'età. L'Amat tuttavia potrebbe impugnare l'ordinanza. Nell'attesa di conoscere le mosse della partecipata del Comune, il ricorrente è stato ammesso al concorso. Solo lui però, perché l'ordinanza ha efficacia tra le parti e comunque i termini per la presentazione delle domande sono chiusi". 

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