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Il sit-in davanti alla sede dell'azienda

Il sit-in davanti alla sede dell'azienda

"Amap a rischio fallimento", l'azienda replica: "I conti sono sani"

La Femca Cisl Sicilia ha organizzato un sit-in davanti alla sede della società che gestisce il servizio idrico per lanciare l'allarme. La Prestigiacomo: "Falsità, pronti a denunciare il sindacato per danno d'immagine"

"L'Amap di Palermo è a rischio fallimento". A lanciare l'allarme denunciando la situzione in cui verserebbero i conti della municipalizzata che gestisce il servizio idrico a Palermo e provincia è la Femca Cisl Palermo Trapani che oggi ha organizzato una manifestazione di protesta davanti alla sede dell'azienda. Ma la società a capitale interamente pubblico replica: "Notizie false, l'azienda gode di ottima salute".

Secondo Franco Parisi, segretario generale della Femca Cisl Sicilia, "l'Amap versa in condizioni disastrose a causa di una gestione inadeguata rispetto al servizio che l'Amap dovrebbe garantire. Lo stato dei conti fa temere il peggio, dato che non sono state disciplinate efficacemente le modalità di fatturazione né di riscossione delle entrate relative alle utenze della provincia di Palermo". A detta del segretario, di fatto l'azienda sarebbe gestita come prima, nonostante adesso il bacino di competenza sia molto più ampio del passato. Per la Femca Cisl Sicilia, l'Amap pur essendo un'azienda a totale partecipazione pubblica, viene amministrata con logiche private.

“Vige la discrezionalità amministrativa - continua Parisi - in contrasto con le norme contrattuali, che genera confusione e improvvisazione. I risultati sono evidenti, ne pagano le conseguenze i lavoratori e gli utenti”. La Femca Cisl Palermo Trapani ha organizzato il sit-in per sollecitare quindi gli organi competenti a intervenire e scongiurare il rischio fallimento. “Ci sarebbero tutte le potenzialità per un'azienda efficiente, con i conti in ordine e un servizio di alto livello - conclude Parisi - e invece si mantiene un sistema che la sta portando sull'orlo del baratro”.

La presidentessa dell'Amap Maria Prestigiacomo rassicura i lavoratori: "La società si è ingrandita, da azienda cittadina ad azienda metropolitana, gestendo 34 comuni oltre Palermo, avendo assorbito e garantendo l'occupazione e l'utilizzo produttivo di 200 lavoratori ex Aps e, soprattutto, è stata parte attiva in quel processo voluto dai comuni, primo fra tutti quello di Palermo, per garantire che l'acqua fosse pubblica. I nostri conti sono sani e il piano industriale, ben conosciuto dai sindacati, lo dimostra".

Gli incassi, secondo la Prestigiacomo, sono assolutamente regolari. "E' falsoaffermare - continua la presidentessa - che in Amap si pratica la discrezionalità amministrativa, perché in questa azienda si applicano le norme di settore e la trasparenza, per i diritti di tutti e non per gli interessi di pochi: questa si chiama legalità". L'Amap infine annuncia una possibile denuncia: "Se le loro parole del sindacato dovessero danneggiare l'immagine e le relazioni con i fornitori, o con l'advisor o i gruppi bancari con cui stiamo trattando un mutuo che permetterà ingenti investimenti nel territorio, non esiteremo a denunciare la Femca, la cui credibilità fra i lavoratori è già bassissima come dimostrano le foto sulla scarsissima adesione allo sciopero di oggi".

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