Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Caos Amap, furia Orlando contro la Regione: "E' sorda"

Stop al servizio idrico nel Palermitano, il primo cittadino interviene a gamba tesa: "La Regione e l'Ato, in aperta violazione del referendum sull'acqua pubblica, hanno tentato di trovare un'altra impresa privata. E' stata una disastrosa gestione"

Leoluca Orlando

"Da oltre un anno l'Azienda Amap, partecipata al 100% del Comune di Palermo, ha fornito e ribadito, in ogni occasione e incontro, la propria disponibilità a gestire il servizio idrico integrato nei territori gestiti dalla Aps, società fallita a seguito di una disastrosa esperienza di sprechi e di commistione di interessi speculativi privati e servizio pubblico, sui quali si attende venga fatta chiarezza in ogni sede competente". Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando.

La situazione è a rischio per 42 comuni palermitani. Il primo cittadino è un fiume in piena e attacca: "La disponibilità dell'Amap è stata, sempre sostenuta e confermata dal Comune di Palermo, che è stato ed è sostenitore di proprietà e gestione pubblica dell'acqua e che, nel 2000, era rimasto l'unico comune della provincia, a non aderire alla iniziativa, poi conclusasi con Aps, e con un conseguente prevedibile disastro e un inevitabile fallimento. Tale disponibilità è stata accolta positivamente, e sempre confermata, da moltissimi comuni del palermitano".

"A fronte di tale disponibilità - ha proseguito il primo cittadino del capoluogo siciliano - la Regione e l'Ato hanno proseguito nella ricerca di un altro gestore, in aperta violazione del Referendum sull'acqua pubblica, prima cercando, ad inizio del 2014 e senza risultato, di trovare un'altra impresa privata, proseguendo nel frattempo, una disastrosa gestione inevitabilmente provvisoria. Nel corso di un incontro alla Presidenza della Regione, in data 13 gennaio 2015, in una riunione appositamente convocata a Palazzo d'Orleans, il Presidente della Regione ha finalmente dichiarato di concordare sulla gestione del Servizio idrico Integrato, da parte di Amap al posto della fallita Aps, e di poter disporre per l'avvio di tale gestione di una somma di 8 milioni di euro circa, in conformità a quanto prospettato da Amap e Comune di Palermo e accettato da Comuni del palermitano". Poi la conclusione: "Sono convinto, siamo in tanti convinti però che, alla fine, si supereranno colpi di coda di reduci e nostalgici di un sistema fallimentare e fallito, fatto di sprechi e interessi speculativi. Non vi è peggior sordo di chi non vuole sentire..."

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