Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

L’Amap: "Il sequestro dei conti impedisce il pagamento degli stipendi e l’erogazione di servizi essenziali"

Inviata una lettera al prefetto. Intanto è stato nominato l’avvocato Giovanni Di Bendetto. L'obiettivo è chiedere già lunedì la revoca del provvedimento

Dopo il provvedimento di sequestro notificato ieri all'Amap, che coinvolge anche l'amministratore unico e il direttore, l'assemblea dei soci ha deciso che a curare la difesa dell'azienda in sede giudiziaria sia un legale di fiducia. Nella giornata di oggi, il collegio dei sindaci ha quindi provveduto a nominare l’avvocato Giovanni Di Benedetto che già lunedì prossimo chiederà la revoca del provvedimento di sequestro e, una volta presa visione di tutta la documentazione del procedimento, dicono dall'Amap, "valuterà i passi necessari per dimostrare la regolarità della procedura che ha portato, nel 2017, all'emissione del prestito da parte della Banca Europea degli Investimenti".

L'azienda ha oggi, inoltre, informato il prefetto di Palermo, Maria Teresa Cucinotta, delle conseguenze che il provvedimento di sequestro determina per la operatività di Amap. Nella nota l’azienda sottolinea, per le opportune valutazioni, che “i servizi forniti alle utenze sono da ritenersi essenziali”.

In particolare nella lettera, l'azienda sottolinea: “Amap è gestore unico del Servizio Idrico Integrato in ambito provinciale e, in atto, fornisce i relativi servizi alla popolazione di 47 comuni dell'area metropolitana, fra cui il capoluogo, con una popolazione di circa un milione di residenti”.

I finanzieri del Comando provinciale, su richiesta della Procura europea, ieri - nel dettaglio - hanno eseguito un decreto di sequestro da 20 milioni, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, nei confronti della società che gestisce il servizio idrico e Giuseppe Ragonese (direttore generale di Amap), Alessandro Di Martino (amministratore unico da marzo 2019 e tuttora in carica) e Maria Concetta Prestigiacomo (amministratore unico da marzo 2014 a marzo 2019).

Il sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Palermo ha comportato il blocco dei conti correnti intestati all’azienda, per cui “ a seguito di tale provvedimento - dicono dall'Amap - sono stati bloccati con effetto immediato tutti i pagamenti da parte dell'azienda, fra cui gli stipendi dei dipendenti per il corrente mese di maggio nonché le procedure riguardanti i pagamenti verso i fornitori e i soggetti con i quali l'azienda intrattiene rapporti contrattuali”.

“Diverse imprese – si legge ancora nella nota - che eseguono lavori per conto dell'azienda, nonché diversi fornitori di beni e servizi hanno preannunciato che non potranno garantire la regolare esecuzione dei contratti in essere qualora Amap non fosse in grado a sua volta di adempiere all'obbligo contrattuale dei puntuali pagamenti”.

Intanto dagli uffici dell'Amap fanno sapere che lunedì si svolgerà un sit in dei lavoratori davanti alla sede della Prefettura di Palermo, in via Cavour, dalle 8 alle 12. "Pertanto - avvisano dall'azienda - potranno verificarsi rallentamenti o disservizi per gli utenti per tutti i servizi aperti al pubblico".
 

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