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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Acqua

Amap, maxi gara da 50 milioni per 35 impianti di depurazione in tutta la provincia di Palermo

La società che si occupa del servizio idrico affiderà per un biennio la conduzione, la sorveglianza, il controllo e i lavori di manutenzione all'impresa che si aggiudicherà l'appalto. L'amministratore unico Di Martino: "E' uno dei più grossi investimenti inseriti nel nostro piano industriale"

L'Amap ha bandito una gara d'appalto europea per l'affidamento biennale di 35 impianti di depurazione di acque reflue in provincia di Palermo, pensati per soddisfare le necessità di 31 Comuni che in estate raggiungono una popolazione di circa 280 mila persone.

L’impresa che si aggiudicherà l’appalto dovrà curare conduzione, sorveglianza, controllo e lavori di manutenzione degli impianti in quasi tutta la provincia di Palermo; tranne quelli del capoluogo e alcuni altri della provincia che restano a gestione interna.

Per la società a capitale interamente pubblico - partecipata da 44 Comuni dell’area metropolitana, fra cui il capoluogo (che è anche socio di maggioranza) - si tratta di "uno dei più grossi investimenti inseriti nel piano industriale e nel bilancio pluriennale, che ha complessivamente previsto interventi per oltre 600 milioni, per i quali si ricorrerà ai fondi del Pnrr, del Cipe e a risorse interne". A sottolinearlo è Alessandro Di Martino, amministratore unico di Amap, che spiega: "Anche se l’importo complessivo impegnato è di 50 miiloni, ad essere soggetta ad un ribasso d’asta sarà solo la quota di 36 milioni relativa ad una parte dei lavori e servizi. Non saranno infatti ammessi ribassi per i costi del personale, della sicurezza sul lavoro e per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti prodotti, classificati come industriali altamente inquinanti".

La gara sarà aggiudicata con il principio della offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità prezzo. Non sarà quindi solo il ribasso sulla base d’asta da 36 milioni a determinare la scelta del vincitore, ma saranno anche altri parametri legati alla qualità delle soluzioni tecniche proposte, nonché la previsione di soluzioni di lungo termine anche per l’abbattimento dei consumi e dei costi di gestione.

Ad essere interessati sono gli impianti di depurazione dislocati in 31 Comuni della provincia; impianti pensati per depurare gli scarichi fognari di una popolazione equivalente ad oltre duecentoottanta mila persone. I comuni interessati sono infatti quelli di Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Bagheria, Balestrate, Baucina, Bompietro, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Casteldaccia, Cefalà Diana, Cerda, Chiusa Sclafani, Ciminna, Corleone, Giuliana, Lascari, Lercara Friddi, Marineo, Montemaggiore Belsito, Partinico, Piana degli Albanesi, Roccapalumba, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Sciara, Ventimiglia e Vicari, con una popolazione residente di circa 200 mila abitanti, ma gli impianti di depurazione che ospitano sono tarati per reggere carichi più ampi, per esempio in occasione dei picchi di presenze estive nei comuni costieri e balneari.

"Questo investimento - aggiunge Di Martino - va oltre il mero affidamento dei servizi, perché servirà anche a programmare e pianificare con adeguate priorità tutti gli interventi futuri dell’azienda nel delicato settore della depurazione. Così come per il settore idrico-potabile, ci siamo dati infatti una prospettiva temporale di almeno venti anni per la costruzione di un sistema integrato in grado di rispondere in modo efficiente ed efficace ai cambiamenti in atto sul piano ambientale e climatico".

Oltre che della manutenzione ordinaria e straordinaria, la ditta vincitrice sarà infatti responsabile della redazione di un piano di sorveglianza e controllo che si avvalga di tecnologie digitali per garantire il monitoraggio costante della qualità di esercizio, per la prevenzione dei disservizi e per l’efficienza continua degli impianti. Nel corso del biennio, l’impresa aggiudicatrice dovrà anche produrre un"Piano degli interventi per la messa in sicurezza del ciclo di trattamento", un documento fondamentale che servirà ad Amap per la pianificazione futura di ogni ulteriore investimento ed intervento, individuando le priorità e gli interventi più urgenti.

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