Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

I furbetti del contatore: furto di energia col trucco del magnete, presi due commercianti

Rubavano la luce: con questa accusa i carabinieri hanno arrestato cinque persone tra Bagheria, Termini Imerese a Altofonte. Qua sono stati pizzicati i titolari di due diversi negozi in centro: la loro spesa energetica risultava inesistente

Cinque arresti per furto di energia. E' il bilancio complessivo dell'operazione condotto dai carabinieri nel territorio della provincia. La prima a finire in manette è stata una donna palermitana di 38 anni, residente a Bagheria (P.S. le sue iniziali). I militari hanno accertato, con l’ausilio dei tecnici Enel che la donna aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Per lei sono scattati gli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima. Dopo la convalida dell’arresto, la donna a seguito del rito abbreviato, è stata condannata alla pena di quattro mesi ed alla multa di 200 euro.

L'altra operazione ad Altofonte. In manette per il reato di furto aggravato un altro palermitano di 52 anni (F.P.) e B.D., di 57. Il primo aveva allacciato abusivamente il proprio esercizio commerciale direttamente alla rete elettrica mentre il secondo aveva sistemato un magnete sul contatore, che gli consentiva da abbattere i consumi di circa il 92%. Per entrambi i commercianti, titolari di due diversi negozi in centro, la spesa energetica era irrisoria o addirittura inesistente, nonostante entrambi fossero dotati di numerose utenze, necessarie ed indispensabili, allo svolgimento delle loro attività. Dopo la convalida degli arresti i due sono stati rimessi in libertà in attesa del processo.

L'ultima operazione, infine, a Termini Imerese. Arrestati due fratelli per furto di energia elettrica. I militari non entrati in casa loro per verificare una eventuale manomissione della rete elettrica. I carabinieri hanno accertato che l’impianto era manomesso, poiché all’interno della nicchia dove è sistemato il contatore è stato scovato un allaccio abusivo collegato ad un palo della rete elettrica. Tale sistema consentiva un abbattimento dei consumi pari al 90% per un danno superiore ai 3 mila euro. All’interno delle abitazioni erano presenti diversi elettrodomestici che sebbene il contatore venisse disattivato rimanevano in funzione. I due fratelli (A.P. di 41 anni e G.P. di 32) sono stati tratti in arresto. Dopo la convalida è scattatta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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