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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Altavilla Milicia

Altavilla, villa bunker del mafioso diventa un centro per giovani

L’imprenditore Salvatore Geraci, ucciso nel 2004, aveva fatto della sua villa una fortezza inaccessibile con tanto di sentinelle. Adesso sarà consegnata al Consorzio Ulisse che darà vita al progetto "Cambio rotta"

Per anni è stato il “buen ritiro” a strapiombo sul mare di Altavilla di Salvatore Geraci, imprenditore affiliato alla famiglia mafiosa di Bagheria e ucciso nel 2004 per questioni interne all'organizzazione. Un bunker, inaccessibile dall'esterno e totalmente circondato da un muro di conci a vista, con tanto di casotto per la sentinella armata. Il prossimo 20 luglio, alle 17,30, quella villa diventerà, invece, un centro aggregativo multiculturale e multidisciplinare, aperto all'esterno e, soprattutto, ai giovani.

Il progetto è del Consorzio Ulisse che ha avuto affidato il bene nel 2012 e che è affiancato dalle due maggiori centrali cooperative: Legacoop e Confcooperative. L'evento di inaugurazione, al quale parteciperà anche il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti, avrà inizio alle 17.30. Dopo l'apertura simbolica del ''muro a scomparsa'' e la visita del bene, alle 19, sarà osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di via d'Amelio: Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. La serata proseguirà all'insegna della musica e dell'arte con la visita alla prima collettiva d'arte contemporanea allestita dentro la villa.


All'inaugurazione ha aderito anche l'associazione AddioPizzo. Ed hanno confermato la presenza il prefetto Umberto Postiglione, e il direttore dell'Agenzia nazionale dei Beni Confiscati, Giuseppe Caruso. Il Consorzio Ulisse è una cooperativa sociale, la cui compagine è composta da 19 società cooperative, a maggioranza sociali. Il Consorzio opera da quindici anni nel territorio della Regione con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo di comunità attraverso la diffusione della cultura cooperativistica e della legalità. E' socio della Legacoop e di Confcooperative e insieme a loro promuove progetti innovativi di riutilizzo e valorizzazione di beni immobili e aziendali confiscati alla mafia.

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