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“Ha abusato di quattro ragazzini” Altavilla, catechista in manette

L'uomo, quarantenne, era già stato arrestato lo scorso anno con l'accusa di aver palpeggiato un tredicenne. Ma tornato in libertà aveva ripreso le sue attività con la chiesa. Adesso sono arrivate le altre denunce e il nuovo provvedimento restrittivo

Altavilla sotto choc. Un catechista è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di quattro ragazzini di età inferiore ai 14 anni. L’uomo, quarantenne, nel gennaio 2012 era già finito agli arresti domiciliari con l’accusa di aver palpeggiato un tredicenne. Dopo qualche mese, appena tornato in libertà, si era inserito nuovamente nelle attività della chiesa Madre collaborando anche con i sacerdoti durante la messa.

Adesso i poliziotti hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Termini Imerese Stefania Galli su richiesta del pm Paolo Sartorello. A finire in manette è un catechista, insegnante di scuola primaria, persona nota in ambito locale per la sua partecipazione attiva all’interno della parrocchia per la gestione dei ministranti, dei campi estivi e dei diversi gruppi giovanili ruotanti intorno alla chiesa.

La vicenda ha avuto inizio circa un anno fa quando sempre la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese ordinò l’applicazione di una prima misura cautelare domiciliare per l’uomo. Prima di allora l’equipe di una comunità alloggio per minori aveva denunciato gravi episodi di violenza sessuale nei confronti di un tredicenne dal proprio catechista, soggetto noto nella comunità parrocchiale di Altavilla che da due anni seguiva il minore in un corso di preparazione alla Cresima. E che negli ultimi mesi aveva intessuto con lo stesso, in difficoltà in alcune materie scolastiche, un rapporto morboso, malcelato dalla disponibilità ad impartire gratuitamente lezioni di doposcuola. L’atteggiamento ossessivo ed invadente dell’indagato, protrattosi nel tempo, aveva turbato a tal punto il minore da convincerlo a confidarsi con gli educatori della comunità che, allarmati, avevano inoltrato prontamente una denuncia alla Procura di Termini Imerese.

Nel corso dell’attività investigativa, portata avanti dagli agenti della sezione “Reati sessuali ed in danno di minori” della Squadra mobile di Palermo diretti da Rosaria Maida, si è giunti alla conclusione che l’indagato intrattenesse rapporti ambigui e morbosi anche con altri minori ospiti di altre case famiglia tanto da convincere l’Autorità Giudiziaria ad emettere la misura restrittiva nel gennaio del 2012. Quell’episodio però è legato ad altri analoghi casi di violenze nei confronti di altri quattro minori, che hanno generato l’emissione di una seconda ordinanza di custodia cautelare domiciliare.

Così come accertato da nuove indagini, l’uomo avrebbe abusato di altri 4 minorenni a lui affidati quale educatore parrocchiale e catechista. Le vittime, minori di 14 anni, hanno fornito ulteriori elementi indizianti nei confronti dell’indagato che, nonostante il suo precedente coinvolgimento in gravi analoghi episodi, aveva continuato ad accettare incarichi di supplenze presso istituti scolastici, mantenendo attivo il suo coinvolgimento nelle attività connesse alla chiesa.

L’arrestato, già indagato per violenza sessuale e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, aveva mantenuto un rapporto privilegiato con i minori, conservando un atteggiamento volto a lusingarli, offrendo loro tutto ciò di cui erano privi, sostituendosi alle persone di famiglia nelle vesti di padrino, offrendo loro oggetti di valore e la possibilità di uscire in compagnia.

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