Cronaca

Alta velocità e opere strategiche, Conte: "C’è anche la Palermo-Catania-Messina"

La direttrice ferroviaria sarà in gara già questa estate. L'assessore regionale Falcone: "Da due anni abbiamo invocato la rimozione di ogni ostacolo burocratico, consapevoli di quanto tali infrastrutture siano irrinunciabili per la Sicilia"

L'alta velocità tra Palermo, Messina e Catania sarà tra i primi cantieri a partire dopo l'approvazione di "Italia Veloce" nel "decreto semplificazioni" da parte del Governo. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, in una conferenza stampa a palazzo Chigi. La direttrice ferroviaria Palermo-Catania-Messina sarà “in gara già questa estate".

"Ieri al Cdm - ha detto Conte - abbiamo approvato anche l'elenco di 130 opere strategiche 'Italia Veloce', individuate specificamente dal Mit. A queste aggiungiamo pure le per Cortina e di competenza di altri ministeri. Andremo a realizzare speditamente alcune di questo opere. Ora vi dò un brevissimo elenco: Alta Velocità di rete Salerno Reggio Calabria; Alta Velocità di rete Palermo Catania Messina, che va in gara già questa estate; Alta Velocità Pescara Roma e Pescara Bari; Alta Velocità Genova-Ventimiglia; Alta Velocità Venezia-Trieste; la Gronda, la 106 Jonica,; ampliamento della Salaria; ampliamento della Pontina, La Ragusana; commissariamento anello ferroviario di Roma; Ponte sulla Scrivia in Liguria che demoliamo e ricostruiamo; Ferrovia pontremolese La Spezia Parma; Ventimiglia potenziamento Agrigento-Caltanisetta; Alta Velocità Brescia-Verona. Commissarieremo inoltre - ha assicurato il premier - 9 dighe sarde, perché la Sardegna ha bisogno di acqua. E ancora: la diga di Pietra Rossa e realizzeremo le varie opere per le Olimpiadi. Questo è il un po' il florilegio dei cantieri che verranno realizzati".

Questo il commento dell'assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone: “Dal Governo Conte, con il programma "Italia veloce" abbiamo ricevuto un nuovo lungo elenco di buoni propositi infrastrutturali, grandi cifre e progetti notori su cui, da tempo, il Governo Musumeci ha lavorato completando tutte le fasi autorizzative e progettuali di propria competenza. Da due anni abbiamo invocato la rimozione di ogni ostacolo burocratico, consapevoli di quanto tali infrastrutture siano irrinunciabili per la Sicilia e l'intero Mezzogiorno. Il commissariamento della Ragusa-Catania, ad esempio, era già stato concordato in primavera, mentre per la ferrovia Trapani-via Milo chiediamo da mesi che il presidente Conte intervenga personalmente per rimuovere un ostacolo tanto banale quanto insormontabile: l’attestazione di non assoggettabilità del Ministero dell’Ambiente, lì dove il progetto giace da un anno nei cassetti e dove avevamo inscenato una protesta. E ancora, sulla linea ferroviaria Messina-Catania, il cui ammodernamento ammonta a oltre due miliardi, attendiamo la firma sul progetto dei ministri Costa e Franceschini. E potremmo continuare.  La sintesi, allora, è ancora oggi l'unica possibile: alle parole da Roma devono seguire i fatti". 

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