menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Striscioni in via Marcellini

Striscioni in via Marcellini

Almaviva, 2 giorni di sciopero contro i trasferimenti: occupata la Cosmed

La protesta è scattata dopo il nulla di fatto all'incontro del ministero dello Sviluppo economico sulla "questione Rende". Alcuni lavoratori hanno affisso striscioni nella sede di via Marcellini

Due giorni di sciopero, oggi e domani, nelle due sedi di Almaviva a Palermo, dopo il nulla di fatto di ieri all'incontro del ministero dello Sviluppo economico sulla questione del trasferimento a Rende, dal 24 ottobre, dei primi 154 dipendenti collegati alla commessa Enel, in scadenza a fine anno. Intanto alcuni dei lavoratori stamattina hanno "occupato" la sede di via Marcellini - la Cosmed - per protestare contro i trasferimenti. "Okkupata", "Lavoro e dignita'". "+ occupazione - delocalizzazione", "Tripi l'unico esubero sei tu", hanno scritto sugli striscioni esposti dai balconi.

Ieri è stata respinta immediatamente la proposta dell'azienda che si è aggiudicata il servizio, l'Exprivia di Molfetta, che prevede l'assunzione di 130 full time o, in alternativa, di 260 lavoratori a quattro ore, al terzo livello e senza scatti di anzianità. Peraltro, si tratterebbe di un insoddisfacente paracadute che non coprirebbe tutti gli oltre 300 addetti coinvolti nella procedura. Uno sciopero scattato nello sconforto e nello scetticismo generale. Infatti - secondo quanto riferito da lavoratori di via Cordova - sono in pochi ad avere aderito alla protesta. Domani è previsto un nuovo incontro al Mise.

"Le condizioni proposte da Exprivia, il nuovo committente di Enel, sono inaccettabili, non è questo lo spirito delle clausole sociali . Non si può chiedere al lavoratore di dimezzarsi l'orario e di perdere tutte le tutele fra le quali l’anzianità di servizio”, commentano Francesco Assisi segretario Fistel Cisl e Eliana Puma Rsu Fistel. “Exprivia  - aggiungono - a fronte degli stessi volumi di Almaviva, dichiara un fabbisogno di risorse dimezzato. Quest'azienda ha parametri di efficientamento non sostenibili, non si possono accettare contratti da 4 ore. Chiediamo le vere tutele per i lavoratori e soprattutto il blocco dei trasferimenti previsti dal 24”. “Come si può pensare che lavoratori con stipendi già ridotti possano accettare ulteriori perdite economiche e di tutele, al di fuori di ogni clausola sociale – conclude Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – Ci aspettiamo di più dalle istituzioni, nazionali e regionali perché così si sta colpendo seriamente un settore produttivo strategico per Palermo e non solo. Mentre si annunciano cambiamenti sulla delocalizzazione e sul massimo ribasso, vanno avanti le irregolarità nel settore. Il 20 ottobre si tenga presente che alla base di tutto deve esserci la tutela del lavoro a Palermo”.

Il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività produttive, Giovanna Marano, confidano in "un atto di responsabilità di Almaviva. Il ritiro immediato dei trasferimenti ristabilirebbe difatti un clima più disteso, utile al confronto e alla ricerca di soluzioni che consentano un'applicazione  della clausola sociale adeguata alle esigenze sociali e di prospettiva dello sviluppo locale".

LE REAZIONI

PALAZZOTTO E DI TRAPANI (SINISTRA ITALIANA) - “Esprimiamo pieno sostegno alla lotta dei lavoratori Almaviva che oggi hanno occupato la sede di via Marcellini a Palermo. Non si tratta soltanto della sacrosanta difesa del proprio posto di lavoro ma anche di difendere la dignità stessa del lavoro e delle persone che non possono diventare lo strumento di un braccio di ferro tra azienda e governo”. Così Erasmo Palazzotto e Simone Di Trapani, rispettivamente deputato nazionale di Sinistra Italiana e Coordinatore di Sel Palermo. “Le mancate risposte, i continui rinvii, gli accordi non mantenuti hanno esasperato il clima - aggiungono Palazzotto e Di Trapani- e la trattativa impantanata accresce lo stato di preoccupazione e angoscia nei lavoratori del gruppo. Adesso l'azienda e il governo la smettano con i rimpalli di responsabilità e trovino rapidamente soluzioni vere”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento