Cronaca

Vertenza Almaviva, nel piano di Covisian 380 assunzioni in un anno e mezzo ma i sindacati lo bocciano: "Irricevibile"

Il nuovo vertice a Roma si chiude con un nulla di fatto. Tempi troppo lunghi e numeri troppo esigui per i rappresentanti dei lavoratori. Col fiato sospeso a oggi, in totale, 613 operatori e le loro famiglie. Il sindaco e l'assessore Marano: "Al ministro del Lavoro Andrea Orlando facciamo appello perché riconduca alle regole, alle leggi ed ai contratti la tutela dei diritti"

Il destino dei lavoratori Almaviva dedicati al servizio di assistenza clienti Alitalia, e che con la nascita di Ita e il passaggio della commessa a Covisian rschiano di perdere il lavoro, resta oscuro. Nel corso dell'incontro che si è svolto oggi a Roma tra azienda e sndacati, le posizioni sono rimaste distanti: troppo. Covisian, secondo quanto spiegano fonti sindacali, si è detta disponibile ad assumere circa 380 addetti entro aprile 2023. Oltretutto circa 60 operatori non vengono proprio pesi in considerazione dall'azienda perchè "collegati direttamente a Millemiglia Alitalia". Tempi troppo lunghi e numeri troppo esigui per i rappresentanti dei lavoratori.

Col fiato sospeso a oggi, in totale, 613 lavoratori e le loro famiglie. E la tensione aumenta. Stamani alcuni operatori hanno dato vita a una manifestazione spontanea e pacifica"per cercare di sensibilizzare tutti sulla vertenza a poche ore dall'incontro ministeriale". 

Per Slc-Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil  "quanto emerso non garantisce la totale cotinuità occupazionale, condizione inaccettabile, con ipotesi di condizioni contrattuali tutte da discutere". La proposta viene quindi bollata come "irricevibile". 

Di "mancata applicazione della clausola sociale" parlano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore al Lavoro Giovanna Marano. "E' una posizione che è stata rigettata dalle organizzazioni sindacali oltre che dalla nostra amministrazione comunale. Non è possibile che Ita scelga di non applicare il contratto collettivo di lavoro del Trasporto aereo assumendo le lavoratrici e i lavoratori Alitalia, mentre Covisian scelga di non applicare la clausola sociale che vede committente la stessa Ita. C'è bisogno di una iniziativa chiara e convincente del Governo che veda coinvolto il ministero dello Sviluppo economico".  

Sindaco e assessore ribadiscono: "Al ministro del Lavoro Andrea Orlando facciamo appello perché riconduca alle regole, alle leggi ed ai contratti la tutela dei diritti delle lavoratrici, dei lavoratori coinvolti in questa vertenza e garantisca la loro prospettiva occupazionale. La via maestra per salvaguardare un settore come quello dei call center è quella della buona occupazione, non quella dell'uso ricorrente agli ammortizzatori sociali, affermando il rispetto della clausola sociale senza scorciatoie. Infine ai due  Ministri ricordiamo che nel Mezzogiorno non possiamo permetterci il costo sociale di perdere ancora lavoro".

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