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Cronaca

Si sblocca la vertenza Almaviva: tutti gli operatori assunti entro due anni, ora la parola ai lavoratori

Dopo settimane difficili, scandite da riunioni sempre fallimentari tra le parti e manifestazioni di piazza, è stata raggiunta un'intesa di massima che però per diventare ufficiale deve essere ratificata. Orlando e Marano: "Importante avere rispettato clausola sociale"

Schiarita sul fronte della vertenza Almaviva. Dopo settimane difficili, scandite da riunioni sempre fallimentari tra le parti e proteste di piazza, è stata raggiunta un'intesa di massima che assicurerebbe il lavoro di tutti gli operatori coinvolti nell'arco di due anni. L'accordo per diventare ufficiale deve passare al vaglio dei lavoratori stessi. 

Almaviva gestiva il servizio clienti Alitalia, poi con il declino della compagnia di bandiera e la nascita di Ita è stata indetta una nuova gara. La commessa è passata a Covisian e questo ha gettato nell'incertezza i lavoratori, 506 solo Palermo. Secondo la bozza stilata stasera, i lavoratori che fino allo scorso 15 ottobre lavoravano sulla commessa Alitalia - con cassa integrazione al 30% - passeranno in Covisian in 4 step entro il 31 dicembre 2022. Fino a che non sarà concluso il passaggio nella nuova società, resteranno in Almaviva continuando a usufruire degli ammortizzatori sociali ministeriali.

"Per tutto il periodo di transizione - si legge in una nota dei sindacati - Almaviva Contact si farà carico di mantenere in forza l’intero bacino interessato all’accordo attraverso l’applicazione della cassa integrazione ministeriale specifica per i contact center in outsourcing".

Svolta anche per i 61 lavoratori impegnati sulla commessa Loyalty (Millemiglia): "Continueranno a operare regolarmente
presso l’azienda Almaviva Contact a cui è stata confermata l’assegnazione delle attività", si legge nel comunicato.

Cauto ottimismo e soddisfazione viene espressa dalle segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, che parlano però di un "atteggiamento irresponsabile tenuto da Ita per tutta la durata del negoziato". I sindacati ribadiscono l'importanza dell'applicazione della clausola sociale e ricordano che sull'ipotesi di accordo nei prossimi giorni si esprimeranno le lavoratrici e i lavoratori di Palermo e Rende. 

Le sigle lamentano il "silenzio assordante della politica nazionale non abbastanza autorevoli nel difendere le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti di una azienda a totale capitale pubblico". Un duro attacco viene sferrato contro Ita: "Siamo fortemente preoccupati per il futuro della nuova compagnia aerea del Paese. Con un atteggiamento arrogante e irrispettoso delle parti sociali e dei lavoratori, colpevole di aver bandito una gara senza tener conto della legge e dei contratti, Ita ha dimostrato una totale irresponsabilità nei confronti di centinaia di lavoratori, tentando di mortificare la professionalità acquisita in decenni di esperienza al servizio di milioni di viaggiatori italiani".

"Essendo stata confermata l'esigenza di rispettare la clausola sociale considerata condizione irrinunciabile anche da parte dell'amministrazione comunale - dicono il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore al Lavoro, Giovanna Marano - crediamo che l'accordo frutto di un lavoro negoziale così impegnativo e articolato che ha visto coinvolti tutti i soggetti interessati per numerose settimane è una conclusione positiva di una vertenza che si annunciata molto complessa".

"I sindacati hanno annunciato una consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nei prossimi giorni prima di ratificare l'accordo. E' giusto e opportuno che i diretti interessati possano contribuire alla costruzione di una fase che sarà senza dubbio complessa e che richiederà una forte determinazione e condivisione da parte di tutti. Continueremo, come Amministrazione comunale, a seguire con grande attenzione questa vertenza che rappresenta simbolicamente l'esigenza di dare una svolta al sistema del settore che tranquillizzi l'intera città di Palermo".

Venuti a conoscenza dei primi dettagli dell'accordo che sarà loro sottoposto nei prossimi giorni, alcuni lavoratori di Almaviva si sono comunque detti preoccupati: non convince, infatti, la possibilità di restare per più di un anno in cassa integrazione, con tagli considerevoli in busta paga, e si teme, inoltre, che di qui alla fine del 2022 le condizioni possano cambiare ancora, lasciando chi non sarà già transitato in Covisian in un nuovo limbo.

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