Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Lavoratori call center Alitalia a rischio? Ita rassicura tutti: "Sarà tutelata la continuità occupazionale"

E' quanto si legge in una nota della new company dopo le preoccupazioni dei sindacati, che hanno paventato il taglio di 570 posti di lavoro. "Non si tratta di una gara al massimo ribasso, tra le società 'invitate' anche Almaviva. Il contratto prevede l'utilizzo della clausola sociale"

"Discontinuità con il passato" ma tutelando "la continuità occupazionale". Ita, la nuova compagnia aerea di badiera che subentrerà ad Alitalia interviene sulla gara per la gestione del servizio di assistenza clienti, precisando che i lavoratori del call center di Palermo verranno salvaguardati "nel caso di passaggi di attività da un fornitore ad un altro".

E' quanto si legge in una nota della new company dopo le preoccupazioni dei sindacati, che hanno paventato il taglio di 570 posti di lavoro e per questo hanno proclamato il blocco del call center da giovedì a lunedì prossimo. Una protesta sostenuta anche da pezzi del mondo politico siciliano che ha destato "stupore" nei vertici di Ita. "L’area del customer center - si legge in una nota della società - è per Ita una funzione fondamentale della relazione con il cliente. La società ritiene pertanto che, al pari della tutela dell’occupazione, sia necessario perseguire la discontinuità rispetto al passato e un’evoluzione verso l’efficienza e la sostenibilità, condizioni che muovono tutte le scelte di Ita, di oggi e in futuro. Ita ha invitato a partecipare alla gara alcune società leader nel settore, inclusa quella che da molti anni svolge tale attività per conto di Alitalia. Una scelta, questa, non obbligata, ma fatta per assicurare la massima trasparenza e apertura al mercato, nonostante Ita sia un’azienda in totale discontinuità da Alitalia in amministrazione straordinaria".

Almaviva quindi parteciperà alla gara. Inoltre, prosegue Ita, "tutte le società invitate hanno sede in Italia, nonché centri produttivi anche in Sicilia e chi si aggiudicherà la gara dovrà erogare il servizio dall’Italia. Destano stupore le preoccupazioni espresse da alcune sigle sindacali e da esponenti del mondo istituzionale siciliano, dal momento che tutte le società invitate applicano lo stesso contratto collettivo nazionale di lavoro che prevede l’utilizzo della clausola sociale, essendo per Ita fondamentale salvaguardare la continuità occupazionale nel caso di passaggi di attività da un fornitore ad un altro".

"Non si tratta di una gara al massimo ribasso - conclude Ita -. Al contrario, il bando attribuirà il 70% del punteggio sulla base di parametri tecnici, proprio per premiare chi possiede sia la flessibilità di gestire la curva dei volumi di telefonate previste nei prossimi mesi, sia l’esperienza e la capacità di offrire un servizio cruciale, all’altezza delle aspettative della clientela, attraverso soluzioni digitali e innovative che Ita ritiene come imprescindibili e la cui attuazione non può più essere rimandata".

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