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I testi zuppi d'acqua dopo le infiltrazioni alla Biblioteca regionale

I testi zuppi d'acqua dopo le infiltrazioni alla Biblioteca regionale

Piove pure dentro la biblioteca regionale, centinaia di libri zuppi: "Dobbiamo chiudere"

L'infiltrazione dal tetto ha colpito la metà degli scaffali della torre libraria. Sette restauratori hanno avviato il recupero di testi, alcuni anche del Cinquecento, che dovranno essere aperti e sfogliati per asciugare. Il direttore: "Ci vorranno settimane, forse mesi"

Centinaia di libri, alcuni dei quali hanno più di 600 anni, si sono inzuppati e per recuperare l'immenso patrimonio ed evitare che ammuffisca ci vorranno settimane, forse mesi. L'alluvione di ieri ha provocato un'infiltrazione d'acqua che ha colpito la torre libraria della biblioteca regionale Alberto Bombace di corso Vittorio Emanuele. "Oggi eravamo aperti - spiega il direttore Carlo Pastena a PalermoToday - ma da domani dovremo chiudere per sfruttare tutti gli spazi. Abbiamo contattato la Soprintendenza per verificare cosa sia accaduto: non era mai successa una cosa del genere".

L'area colpita è quella che viene definita "magazzino", situato alle spalle della scala monumentale e costruito intorno al 1950 in un vano ricavato dalla chiesa di Santa Maria della Grotta. "Ci sono libri sparsi ovunque, il lavoro sarà lungo. Speriamo - aggiunge Pastena - di potere riaprire la settimana prossima". Per fare la conta dei danni è ancora presto e si spera che il caldo possa dare una mano con l'asciugatura dei volumi. "Abbiamo avvertito anche l'assessore ai Beni culturali - conclude - perché poi dovremo fare un sopralluogo e capire come sia entrata l'acqua".

Del recupero dei libri si occuperà un'equipe di restauratori del Laboratorio della Regione siciliana. "In questa prima fase - spiega la dottoressa Daniela Campanella - dovremo aprire i libri per accelerare il processo di asciugatura ed evitare che le pagine si attacchino fra loro. Resteranno le gore dell'acqua ma l'importante è combattere la muffa. Poi ci dovremo occupare di dorsi e coperte che si sono staccati da molti volumi. Solo successivamente ci occuperemo della manutenzione ricollocando le stampe che si sono scollate".

Tra i libri ci sono pezzi del Cinquecento e del Seicento, ma anche edizioni moderne e contemporane. "Contestualmente - aggiunge la restauratrice - dovremo fare un censimento in collaborazione gli esperti della sezione Fondi antichi per capire l'entità del danno. A occhio almeno un terzo dei volumi sono stati colpiti dall'acqua. Abbiamo iniziato con le opere più importanti e poi passeremo al resto. Per fortuna i testi di maggior valore sono custoditi in una sala blindata nella quale non c'è stata alcuna infiltrazione".

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