Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Allarme povertà, Fp Cgil: "Dare continuità lavorativa agli operatori dei servizi sociali"

Il sindacato sottolinea come "l’efficacia delle politiche di aiuto dipende, tra l’altro, dalla continuità della presa in carico dei nuclei familiari poveri"

"Occorre garantire continuità occupazionale al personale dedicato alle politiche di contrasto alla povertà", lo sostiene in una nota la Fp Cgil
Sicilia che sottolinea come "l’efficacia delle politiche di contrasto alla povertà dipende, tra l’altro, dalla continuità della presa in carico dei
nuclei familiari poveri. Per questa ragione, assistenti sociali, educatori, psicologi, amministrativi, devono poter continuare a svolgere la loro attività per dare continuità alle misure che si sono susseguite nel tempo – Sia, Rei, Rdc – e per intercettare le risorse finanziarie, ormai tutte a destinazione vincolata, disponibili in più fondi".

“E’ lo stesso ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – sostengono Paolo Saglimbeni, coordinatore regionale assistenti sociali Fp Cgil e Massimo Raso, segretario regionale -  che ha sollecitato il rafforzamento, in via prioritaria, del servizio sociale professionale dei dipartimenti
Politiche sociali dei Comuni".

Per i sindacalisti "I limiti e i ritardi riscontrati, tra l’altro, nella programmazione e nella gestione dei distretti socio sanitari, la scarsa capacità di spesa nel rispetto dei vincoli di destinazione e dei principi di efficienza, efficacia ed economicità e le difficoltà di rendicontazione con inevitabili riduzioni di fondi, potrebbero compromettere la continuità occupazionale del Personale dedicato con le inevitabili ricadute sulla continuità della presa in carico dei nuclei familiari poveri e la perdita delle notevoli risorse extracomunali disponibili". 

Per questa ragione la Fp Cgil hanno chiesto un urgente incontro all’assessore regionale Scavone.
 

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