Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

L'allergologo già indagato in passato per abusi sessuali, i consigli all'Isme: "Fai visite più brevi"

Dalle intercettazioni che hanno portato all'arresto di Lorenzo Barresi emerge che una paziente lo aveva denunciato dopo un controllo del novembre 2019 in cui le avrebbe palpato i seni. L'indagato chiedeva al direttore sanitario: "Puoi intervenire su questa causa?" e lui: "Sei un medico di alti livelli, puoi fare un sacco di soldi: nun s'ava spugghiari nuddu"

Prima delle denunce dello scorso aprile, l'operato dell'allergologo dell'Isme Lorenzo Barresi, 60 anni, arrestato due giorni fa perché avrebbe abusato sessualmente di diverse pazienti, era già stato al centro di un'inchiesta giudiziaria: una donna lo aveva infatti denunciato perché le avrebbe palpato il seno durante una visita. L'indagato era al corrente dell'inchiesta, tanto che recentemente ne aveva informato - come emerge dalle intercettazioni - anche il direttore sanitario della struttura di via Ruggero Settimo, chiedendogli "se tu puoi intervenire su questa causa...". Il suo interlocutore riteneva "inimmaginabile" la vicenda, sostenendo che "hanno preso l'uomo più perbene che io abbia mai conosciuto" e suggeriva semplicemente a Barresi: "Fai l'allergologo? Nun s'ava spugghiari chiu nuddu..." e lo invitava a fare visite più brevi ("le devi far durare 10 minuti"), anche perché "te ne devi fregare, tu qua puoi guadagnare una sacco di soldi o la visita ti dura un'ora o 10 minuti... Tu sei un medico di alti livelli - affermava - ma la gente è malvagia".

Gli abusi ripresi in diretta: "Tolga il reggiseno, faccio un controllo manuale..."

Il retroscena emerge dall'inchiesta dei carabinieri coordinata dal sostituto procuratore Giorgia Righi, nata dalla testimonianza di due giovani. Gli investigatori hanno poi piazzato una telecamera nello studio di Barresi, riuscendo a riprendere in diretta almeno un'altra decina di pazienti alle quali l'indagato avrebbe palpeggiato seno e parti intime e rivolto frasi allusive e "non consone". Dall'ordinanza di custodia cautelare del gip Clelia Maltese, però, vengono fuori anche alcune intercettazioni legate a una denuncia precedente a carico dell'allergologo.

"Sono stato denunciato da una paziente"

Quando il medico informava il direttore sanitario dell'Isme dell'inchiesta a suo carico per abusi sessuali, lui gli rispondeva: "Fare il medico è una missione e tu fai questo...". Così spiegava poi Barresi: "Qualche settimana fa sono stato informato che una paziente... secondo lei le avrei palpeggiato i seni per poi sottoporsi a una mammografia... E' stata aizzata perché io non l'ho toccata - diceva - ho controllato la ghiandola ascellare, lei non aveva mai fatto una visita senologica e ho fatto tutto secondo le regole...".

"Ho fatto tutto secondo le regole e nel suo interesse"

Il direttore sanitario chiedeva quindi chiarimenti: "Quando è successo?" e Barresi: "Novembre 2019... Hanno fatto fare una consulenza medico-legale che ha dato un esito parziale perché è stato fatto tutto secondo le regole - spiegava - l'unica piccola dissonanza è che non avrei fatto entrare il partner, ma lei non me lo ha chiesto". Poi si giustificava sostenendo che "l'ho fatto nel suo interesse".

"Sei un medico di alti livelli e la gente è malvagia"

Il direttore sanitario a quel punto replicava: "Non deve entrare nessuno... Comunque tu devi fare l'allergologo e te ne devi fregare... Ti capisco, hai ragione mille volte se tu sei un medico di alti livelli, sei un medico di semiotica... Tu ancora sei giovane, oggi come oggi la gente è malvagia tu non devi dare la possibiltà più di fraintendimento o cose del genere...".

"Se tu puoi intervenire su questa causa..."

L'allergologo allora chiedeva: "Se tu puoi intervenire su questa causa, riusciamo ad agire adesso con tutta la forza della mia documentazione... Dipende dal magistrato...". Il direttore sanitario faceva altre domande: "Come si chiama questa? Quante volte l'hai visitata? Una visita? Ci vuole coerenza durante la visita, comunque tu stai sereno".

"Devi fare visite di 10 minuti, nun s'ava spugghiari nuddu"

Barresi aggiungeva quindi: "Io in tanti anni di lavoro a Messina e a Catania non ho mai avuto problemi... La mia posizione è solida". Il direttore sanitario suggeriva allora: "Tu devi fare così, ca non s'ava spugghiari chiu nuddu... Fai l'allergologo? Siccome qua negli anni puoi guadagnare un sacco di soldi o la visita ti dura un'ora o 10 minuti... Loro se ne fottono". L'indagato insisteva: "Io ho lavorato nell'interesse dei pazienti, per salvarli dalla malattia", ma l'altro rimarcava: "Non te la prendere a male, non c'interessa niente... Tu utilizza le tre stanze, tipo catena di montaggio così nessuno può dire che è sola nella stanza con te e tu la visita la devi far durare 10 minuti".

"Sono offese alla mia dignità di medico"

Barresi era risentito per la denuncia e per l'inchiesta, ritenendole "offese che ho subito con la mia dignità di medico messo in discussione". Il direttore sanitario conveniva: "Hanno preso tra questi l'uomo più perbene che io abbia mai conosciuto... Mi cogli di sorpresa, è inimmaginabile..." e infine suggeriva: "Continua con questo avvocato".
 

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