Cronaca

Troppe rapine, l'sos dei commercianti: "Aumentare la vigilanza"

Una delegazione di Confesercenti ha incontrato il questore per discutere dei problemi relativi alla sicurezza per gli esercenti. Tra le proposte avanzate quella di aumentare poliziotti di quartiere e fare un censimento delle telecamere di sorveglianza

Via Maqueda - Foto archivio

Aumentare la presenza dei poliziotti di quartiere, specie nelle zone turistiche, fare un censimento delle telecamere presenti nei negozi cittadini e incentivare l’attivazione di sistemi di videosorveglianza mediante la Camera di Commercio. Sono queste le proposte che Confesercenti Palermo ha avanzato al questore Guido Longo. A sottoporre le istanze dei commercianti sono stati il presidente Mario Attinasi, i dirigenti Vito Minacapelli e Liboria Dibaudo e il titolare di “Don Gelato” Giuseppe Sciortino. Proprio Sciortino è stato vittima di due rapine in pochi giorni.

“Ringraziamo il questore Longo per la cortesia e la sollecitudine con cui ci ha ricevuti, un importante segnale di attenzione nei confronti dei titolari di ‘Don Gelato’ che hanno subito ben due rapine - dice Attinasi - si tratta di un attestato di solidarietà significativo e incoraggiante. E' stato un incontro proficuo, nato dall’esigenza di garantire una maggiore sicurezza in tutta la città, che anche grazie al riconoscimento del percorso Unesco è ormai una meta turistica ambita".

Secondo Attinasi "non si può però abbassare la guardia sul tema della prevenzione degli eventi criminosi e, dal momento che secondo i dati della questura l’85% dei casi viene risolto proprio grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, ci siamo fatti promotori di alcune proposte in tal senso. Effettueremo un censimento, mediante un questionario, per capire in quali negozi sono già attivi sistemi di videosorveglianza, consentendo alle forze dell’ordine una veloce consultazione; ci impegneremo inoltre perché venga rimpinguato il contributo erogato dalla camera di commercio per l’acquisto di sistemi di sorveglianza, anche attraverso un protocollo tra le istituzioni e le associazioni”. “Il questore - conclude Attinasi - ha accolto positivamente le nostre proposte, impegnandosi sin da subito a incrementare il numero di agenti destinati al servizio del ‘poliziotto di quartiere’ in tutta la città, con particolare attenzione alle zone a vocazione turistica. Siamo convinti che solo grazie a una forte sinergia fra esercenti, istituzioni e forze dell’ordine si possa garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti”.
 

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