Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Lo smog soffoca Palermo, da Legambiente sì alle Ztl

Secondo il "Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano" dell'Ispra il capoluogo sicilaino è tra le città che nel primo semestre 2015 hanno oltrepassato il limite di 35 giorni con oltre 50 microgrammi per metro cubo giornalieri di Pm10

Una cappa di smog e polveri sottili soffoca le città italiane. Nel primo semestre del 2015 sono state 18 le città che hanno oltrepassato il limite di 35 giorni con oltre 50 microgrammi per metro cubo giornalieri di Pm10. Questo sforamento ha riguardato la gran parte delle città del bacino padano, Benevento e Palermo (in tutte queste città nel 2014 erano stati registrati livelli di inquinamento da Pm10 abbastanza severi). I dati sono contenuti nel  "Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano", realizzato
dal sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Ispra – Arpa/Appa) e giunto alla XI edizione. Il report raccoglie i dati relativi a 85 aree urbane e si articola in nove macro-aree tematiche: Popolazione e demografia di impresa, Suolo e territorio, Natura, Rifiuti, Acque, Qualità dell’aria, Trasporti e mobilità, Inquinamento acustico, Azioni e strumenti per la sostenibilità locale e per il clima.

L'allarme è rilanciato da Legambiente. "Condividiamo - spiegano dall'associazione ambientalista - tutte quelle misure che puntano alla riduzione della circolazione di mezzi privati su gomma, fattori principali d’inquinamento atmosferico in una città come Palermo, ma ancora nulla è stato fatto per i continui e ripetuti sforamenti dei livelli di PM 10".

“E' necessario - dicono Edoardo Zanchini, vice presidente nazionale di Legambiente, e Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia - che Palermo introduca subito la Ztl e scommetta su un centro storico libero dalle auto. Per fare ciò serve un ordinanza per sbloccare la situazione. “Sulla salute delle persone - continuano - non sono ammissibili giochi politici o scambi. A Palermo si deve ridurre il traffico automobilistico per gli effetti sulla salute e sul clima, e la strada da perseguire è quella nota e di successo ovunque applicata: rafforzamento del trasporto pubblico, pedonalizzazioni, zone a traffico limitato. La discussione attualmente in corso sulla Ztl e le risorse da reperire per la rete tramviaria deve portare a una soluzione soprattutto nell'interesse dei cittadini e dell'ambiente e deve dare una risposta che sia più che chiara. Per noi la soluzione più trasparente è quella di introdurre subito la Ztl e prevedere, per un periodo limitato, una tassa di ingresso legata all'inquinamento delle auto per poi consentire l'accesso ai soli residenti‎, perchè in parallelo è migliorata la viabilità attraverso li tram e si sono allargate le aree pedonali. La salute di noi cittadini deve essere sempre la priorità in tutte le decisioni”.

E intanto in questi giorni scattano nuovi divieti per le auto con la creazione, per tutto il periodo festivo, di maxi isole pedonali al Cassaro e in via Ruggero Settimo.

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