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La foto pubblicata su Twitter da Rotondi

La foto pubblicata su Twitter da Rotondi

Zaino "sospetto", scatta l'allarme bomba davanti al Teatro Massimo

Era abbandonato alla fermata dell'autobus davanti a Sephora e al condominio dove vive un noto magistrato. Sul posto gli artificieri che hanno azionato le misure di sicurezza. Ma si trattava solo di una sacca persa da un turista

Uno zaino "abbandonato" alla fermata dell'autobus, di fronte al negozio Sephora, ha fatto scattare l'allarme bomba davanti al Teatro Massimo. Accanto a Sephora c'è anche l'hotel dove era atteso il presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi. Lo staff del presidente ha fatto ritardare la partenza dell'ex ministro. Nel piccolo condominio risiede anche uno dei magistrati più importanti d'Italia, tra i titolari della inchiesta sulla trattativa Stato-mafia.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia e le unità cinofile. Per precauzione sono state azionate tutte le misure di sicurezza del caso e l'area è stata delimitata. Ma si trattava solo di una sacca persa da un turista mentre era in bicicletta. Tutto è tornato alla normalità dopo circa 15 minuti. Rotondi ha anche postato una foto su Twitter scrivendo: "Allarme bomba a Palermo in piccolo hotel dove mi attende staff e dove scendo da sempre: via Maqueda si presenta cosi".

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