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Trabia, via Serpotta invasa dal fango

Trabia, via Serpotta invasa dal fango

Trabia e Termini, dopo l’ondata di pioggia si fa la conta dei danni

Strade e scantinati invasi dal fango, l'asfalto è stato danneggiato dalla furia dell'acqua piovana. Ieri una donna salvata sul Ponte San Leonardo, mentre un giovane ha atteso i soccorsi sul tetto della sua auto

Disagi ieri a Trabia e Termini Imerese a causa dell'ondata di pioggia che ha colpito la zona nel pomeriggio. In poche ore, strade allagate e disagi alla circolazione.

A Termini, chiese e scantinati sono stati invasi dall'acqua e dal fango, e alcune tra le principali arterie cittadine si sono trasformate in fiumi. E oggi si fa la conta dei danni. In alcuni tratti infatti il manto stradale è stato danneggiato dalla furia dell'acqua piovana. Tombini esplosi e pioggia battente hanno mandato in tilt la cittadina termitana, che per ore è stata in balia della pioggia. Necessario l'intervento della Protezione civile e dei vigili del fuoco.

Disagi anche sulla Statale 113 tra Trabia e Termini, dove all'altezza del Ponte San Leonardo una donna è rimasta bloccata nella sua auto con la figlia di due anni ed è stata tratta in salvo dagli automobilisti di passaggio.

Anche a Trabia si è temuto per un giovane, che con la sua auto è stato investito da un metro d'acqua sotto il ponte della ferrovia, in contrada Sant'Onofrio. Il giovane trabiese, che si stava dirigendo verso la statale, si è trovato di fronte un muro d'acqua e fango alto un metro, ma è riuscito ad uscire dalla sua auto attraverso il finestrino. Al riparo sul tetto, ha poi chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia municipale e la protezione civile.

Sulla Statale, tra Trabia e la frazione di San Nicola L'Arena, numerosi sono stati i tratti allagati, all'altezza di Giardini 29 dove l'acqua ha raggiunto i marciapiedi e allo svincolo dell'autostrada. A Trabia, anche via Piersanti Mattarella, già protagonista di un'analoga vicenda durante l'alluvione dello scorso marzo, soprattutto nella parte più bassa si è trasformata in un fiume di fango, nonostante gli interventi recenti di pulitura di tombini e torrenti. Ma la situazione è tornata alla normalità dopo poche ore.
 

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