Cronaca Politeama / Via Francesco Crispi

"Il mistero dell'acqua", magazzini e garage allagati nella zona del porto

Da giorni i sotterranei di almeno 5 condomini sono off limits. Non basta l'intervento delle pompe idrovore. Disagi anche nei locali tecnici dell'Ibis Hotel. Dito puntato sul cantiere dell'Anello. L'Amap: "Effettuati campionamenti, attendiamo i risultati"

Il garage allagato di via Rosario Gerbasi

Magazzini, parcheggi e locali tecnici allagati nella zona di via Crispi. Sono almeno cinque gli edifici in cui, da giorni, non è possibile accedere ai sotterranei a causa della presenza di acqua il cui livello, nonostante le pompe idrovore accese per ore, non accenna a calare. Resta un mistero, almeno per il momento, l’origine del problema che potrebbe essere legato a uno dei tanti cantieri della zona (come quello dell’anello ferroviario che interessa il fronte mare e quello del Politeama) e che ha obbligato i proprietari di un garage di via Rosario Gerbasi a bloccare l’accesso.

Il problema in questione sarà oggetto di un’assemblea straordinaria convocata per domani dagli amministratori dei condomini della zona dove sono stati registrati gli allagamenti. Ad ospitarla sarà l’Ibis Hotel di via Crispi dove, ma già da qualche settimana, i locali sotterranei si riempiono d’acqua (fino a 2-3 centimetri) costringendo il personale ad azionare le pompe idrauliche per ripristinare la situazione. Dalla struttura alberghiera, però, ci tengono a sottolineare come la circostanza non abbia mai creato problemi alla clientela o al normale andamento delle attività durante la permanenza degli ospiti.

Allagamenti Ibis Hotel via Crispi 2-2

All’incontro fissato per domani pomeriggio parteciperanno anche un referente del vicino comando provinciale della guardia di finanza, dove sarebbe stato registrato qualche problema di umidità, i commercianti della zona e i proprietari di box e garage che si trovano nelle stradine che da via Crispi portano verso il Borgo Vecchio. Del problema si sono interessati alcuni tecnici di parte, incaricati dagli amministratori di condominio per analizzare l’acqua trovata, e quelli dell’Amap. "Sono stati effettuati dei prelievi di campioni per capire l’origine e la tipologia di acqua presente. Prima di comunicare qualsiasi altra informazione - spiega a PalermoToday Girolamo Sparti, ingegnere e direttore generale di Amap - dobbiamo attendere i risultati che arriveranno tra stasera e domani".

Qualche prima indiscrezione arriverebbe dalle verifiche commissionate dai privati e i cui risultati saranno presentati domani nel corso dell’assemblea convocata in hotel: "Stando alle nostre analisi - spiega l’amministratore di condominio Giuseppe Ferrara - non si tratterebbe di acque reflue o di condotta ma arriverebbe dalla falda. Al momento non possiamo dire se i cantieri delle opere pubbliche c’entrino qualcosa o meno".

Ne sono convinti invece alcuni residenti della zona di via Crispi, ai quali si uniscono gli abitanti di via Silvio Boccone e via Carlo Gemellaro (zona Stazione) che due giorni fa sono scesi in strada a protestare a fronte di alcuni esposti che avrebbero presentato ad Amap, al Comune e alla direzione di Rfi, committente dei lavori per l’anello ferroviario, senza ricevere alcuna risposta.

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