Alla Gam la presentazione del progetto Dido

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Offrire una preparazione pedagogica appropriata a coloro che forniscono l'apprendimento sul posto di lavoro, ai formatori e ai supervisori di stagisti, ai tutor degli apprendisti e ai responsabili della formazione in azienda. Di questo si occupa il progetto "Developing Innovative Didactics for Workplace Training - Dido", che verrà presentato il 28 ottobre alle 9.30, alla Galleria d'Arte Moderna (Gam), a Palermo. A organizzare il meeting, l'associazione palermitana partner People Help The People. Si tratta di un piano KA2 - Cooperation for Innovation and the exchange of good practices - Strategic partnership, con il supporto di Erasmus+.

Lo scopo del progetto Dido è quello di offrire un nuovo e innovativo contributo al campo della pedagogia della formazione professionale che non trova riscontro nell'attuale formazione iniziale degli insegnanti o nelle risorse disponibili per lo sviluppo professionale continuo del personale. Il coordinatore del progetto è il partner irlandese Louth Meath Education and Training Board. I partner sono Best (Austria), Kadis D.O.O. Ljubljana (Slovenia), Grupul Pentru Integrare Europeana Asociatie (Romania), Innovade Li Ltd (Cipro), People Help The People (Italia) e Swiss Federation For Adult Learning (Svizzera). Dido svilupperà e implementerà un modello didattico innovativo per un nuovo intervento di sviluppo professionale continuo per l'apprendimento sul posto di lavoro. Si adotterà un approccio per lo sviluppo di questa nuova risorsa Cpd (Cpd - sviluppo professionale continuo) che aiuterà insegnanti, formatori, mentori e consulenti a rispondere alle esigenze dei lavoratori, dei lavoratori poco qualificati e dei lavoratori in occupazioni vulnerabili.

Per l'elaborazione di un programma di formazione continuo, è stata condotta una ricerca in tutti i paesi partner su due gruppi target, i formatori e i lavoratori, cercando di far emergere punti di forza e punti di debolezza in merito alle modalità in cui viene condotta abitualmente la formazione sul posto di lavoro. In particolare, in Italia è emerso che il 67% dei formatori è donna e in prevalenza si tratta di psicologi, educatori o progettisti. Il dato positivo che emerge è che nel 58% dei casi la formazione sul posto di lavoro consente ai lavoratori di acquisire competenze sociali e della comunicazione, spendibili anche nella vita quotidiana. Viene di gran lunga privilegiata la formazione pratica rispetto a quella teorica, che permette di imparare dall'esperienza, partendo dal confronto con i colleghi e dal lavoro di gruppo (80% delle risposte), come punti di forza dell'apprendimento sul campo. Durante l'incontro di venerdì 28 ottobre, saranno divulgati altri dati che riguardano questa ricerca. Per partecipare al meeting che si terrà alla Gam, basta chiamare il numero 3455997641 oppure mandare una mail all'indirizzo di posta elettronica segreteria@peoplehelpthepeople.eu.

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