Cronaca

Class action contro l’alga tossica, Codacons presenta un esposto in procura

Secondo l'associazione dei consumatori "a tutela dei cittadini bisogna fare chiarezza su eventuali omissioni o ritardi da parte di soggetti preposti al controllo"

Dalle spiagge al tribunale. L’alga tossica oltre a essere un “caso” ambientale potrebbe diventare un caso giudiziario. Perché il Codacons, l’associazione dei consumatori, ha annunciato un esposto in Procura e un'azione collettiva risarcitoria (la cosiddetta class action) relativi all'allarme sanitario per l'alga tossica che ha interessato alcune spiagge del litorale palermitano "a tutela della salute dei molti bagnanti" e per "accertare eventuali responsabilità a carico di chi, pur in presenza di segnalazioni, non si e' attivato per la messa in sicurezza dei siti balneari e l'istituzione di divieti di balneazione".

Lo riferisce il Codacons in una nota in cui spiega che i casi di intossicazione hanno riguardato diverse decine di persone che, dopo avere fatto il bagno nelle acque interessate dalla presenza dell'alga tossica a Trappeto, Isola delle Femmine, Capaci e Vergine Maria, si sono recati in ospedale con sintomi di febbre, senso di vomito e arrossamenti alla gola. "A tutela dei cittadini - ha detto Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons - non esitiamo a chiedere ancora una volta di fare chiarezza su quanto accaduto nella zona di Palermo, sugli annunciati divieti di balneazione, su eventuali omissioni o ritardi da parte di soggetti preposti al controllo".

In particolare, ha continuato, "non si può in alcun modo accettare che non si sia intervenuto tempestivamente nonostante la presenza dell'alga fosse già stata indicata alla Capitaneria di porto da alcuni bagnanti della spiaggia dell'Arenella a Palermo, dove quindici persone sono finite in pronto soccorso". Intanto l'associazione, conclude la nota, ha già dato mandato agli avvocati Paolo Di Stefano e Bruno Messina di predisporre quanto necessario per avviare azioni di risarcimento a favore di quelle persone che hanno riportato danni alla salute a causa dell'alga tossica e per dare impulso ad attività di accertamento circa la sussistenza di fattispecie anche penalmente rilevanti a carico degli organi competenti.

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