Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Libertà / Via Emanuele Notarbartolo

Radici eterne: l'Albero Falcone diventa bene culturale

La Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali dà il via al procedimento: il ficus, considerato simbolo della lotta alla mafia ed esempio di partecipazione, sarà soggetto alle tutele previste dalla legge

Simbolo della lotta alla mafia, esempio di partecipazione e legalità. Con queste motivazioni la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali dà il via al procedimento che farà diventare l'Albero Falcone bene culturale, soggetto quindi alle tutele previste dalla legge.

RADICI DELLA MEMORIA - Il Ficus Macrophilia piantato davanti al palazzo dove abitavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo (in via Notarbartolo) noto come ''Albero Falcone'', assumeranno quindi valore culturale.

L'atto d'avvio del procedimento, firmato dal Soprintendente Gaetano Gullo e dalla responsabile dell'Unità operativa per i Beni etno-antropologici Selima Giuliano, è stato inviato al condominio di via Notarbartolo e al Comune di Palermo. ''L'albero Falcone - si legge nelle motivazioni - e' un albero 'sacro', con gli anni assurto a simbolo delle stragi mafiose, testimonianza e ricordo commosso dei tanti che non vogliono dimenticare e arrendersi alla ferocia mafiosa. L'Albero Falcone può ben dirsi elaborazione inconscia dell'archetipo dell''Albero Cosmico', ed e' meta di persone non solo il 23 maggio quando si celebra l'anniversario della strage di Capaci ma durante tutto l'anno: adulti, ragazzi, bambini e lasciano attaccati sul suo tronco disegni messaggi, lettere, fotografie; piantati sul Ficus ci sono anche i messaggi, protetti in buste di plastica di tre Presidenti della Repubblica, sepolti dai tanti fogli compilati - in gran parte - con grafia infantile''.

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