Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Politeama / Via Francesco Crispi

Albero crollato in via Crispi: "Era già molto inclinato, lo dimostrano le immagini di Google Street View"

Così l'Ordine degli agronomi, secondo cui "lo schianto si poteva prevedere". L'appello all'amministrazione comunale: "Faccia i necessari controlli delle piante in condizioni analoghe al pino caduto"

L'albero crollato in via Crispi a causa del maltempo "era già molto inclinato" e lo dimostrano le immagini di Google Street View, che "permette di confrontare foto scattate nello stesso luogo in date diverse".

Così l'Ordine dei dottori Agronomi e Forestali, che chiede al Comune un monitoraggio degli alberi "in analoghe condizioni della pianta caduta" per evitare ulteriori crolli. "Stavolta - dice il presidente Salvatore Fiore - fortunatamente non ci sono state conseguenze spiacevoli, poiché lo schianto è avvenuto in una strada, solitamente molto trafficata, ma in questo caso deserta. Adesso l'amministrazione faccia i necessari controlli".

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"Sebbene sia palese che anche alberi in buone condizioni possano schiantarsi in caso di eventi meteorici particolarmente intensi, pur tenendo in conto che, con 'il senno di poi' tutti siamo ottimi profeti, e capaci di prevedere eventi già accaduti, esaminando il caso specifico sembra verosimile ipotizzare che un tale evento potesse essere previsto, se si fosse eseguito un monitoraggio frequente delle alberature", aggiunge Giuseppe Leto, consigliere dell'Ordine dei dottori Agronomi e Forestali. 

“Il pino crollato, infatti, era molto inclinato, in prossimità dello stesso erano stati eseguiti scavi durante i lavori per lo spostamento dei sottoservizi, a causa del cantiere del passante ferroviario della metropolitana, e tutta la zona è inoltre caratterizzata dalla presenza di una falda idrica molto superficiale che, in caso di piogge molto intense, può verosimilmente innalzarsi ulteriormente, causando una notevole diminuzione della capacità di tenuta degli apparati radicali in un terreno reso incoerente".

Dlla tecnologia arriva prova decisiva "sulla presenza di alcuni sintomi che avrebbero permesso di prevederne lo schianto". "Esaminando le immagini tratte da Google Street View, che permette di confrontare foto scattate nello stesso luogo in date diverse, - sottolinea Leto - si può infatti notare come il terreno al colletto del pino, che nella foto scattata a novembre 2022, seppur inclinato, non mostrava particolari difetti, nella foto scattata ad aprile di quest’anno, quindi pochi giorni prima dello schianto, invece mostri un chiaro sintomo di rotazione della zolla radicale, sicuro presagio di imminente crollo della pianta". 

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