Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Via Albergheria

"Prostituisciti o facciamo del male a tua figlia": famiglia di romeni arrestata

Con la promessa di un lavoro avevano fatto arrivare una giovane connazionale a Palermo, poi l'avevano costretta a "battere il marciapiede" minacciando ritorsioni contro una bambina di 3 anni. Un cittadino ha convinto la vittima a rivolgersi alla polizia, quindi il blitz in una casa dell'Albergheria

Arrivata a Palermo con la promessa di un lavoro, si è ritrovata invece a prostituirsi per strada senza possibilità di ribellarsi: i suoi aguzzini infatti minacciavano ritorsioni contro la figlia di appena 3 anni. Una storia drammatica, quella di una 22enne romena, che ha trovato il lieto fine grazie all'aiuto di un palermitano che ha convinto la donna a rivolgersi alla polizia. Così gli agenti hanno arrestato tre uomini e due donne - componenti dello stesso nucleo familiare - tutti romeni.

Adesso sono accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione e riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione. In manette sono finiti Aron Soriel Dutescu (41 anni), Daniela Dutescu (40), Tatiana Margelu (22), Aron Cosmin Dutescu (21) e Sandra Diana Dutescu (19). Aron Cosmin Dutescu dovrà rispondere anche di violenza sessuale. Mentre nei confronti di Sandra Diana è stata disposta la misura precautelare degli arresti domiciliari perchè madre di due neonati.

La vittima delle violenze è una giovane di 22 anni, fatta arrivare a Palermo da alcuni conoscenti due anni fa con la promessa di essere ospitata e aiutata a trovare un lavoro. Invece, la romena sarebbe stata costretta a prostituirsi su strada. Fuori dagli "orari di prostituzione”, la vittima avrebbe vissuto insieme ai suoi aguzzini in un'abitazione dell’Albergheria, divenuta "ostello" anche per la piccola bimba della vittima, di appena tre anni. Era proprio la minaccia di un male fisico nei confronti della piccola figlioletta che veniva usata dagli aguzzini come strumento di pressione nei confronti della donna.

La svolta avviene una sera. Grazie alla collaborazione di un cittadino, conosciuto proprio sul marciapiede, la vittima ha trovato la forza e il coraggio di ribellarsi. L'uomo ha avvisato del grave pericolo corso dalla piccola gli agenti di una pattuglia di polizia incrociata su strada nei pressi della stazione centrale. A quel punto la donna ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai poliziotti.

Così in piena notte, gli agenti dell’ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico, hanno individuato il covo dei rumeni nel cuore dell'Albergheria e hanno pianificato un blitz immediato, data la situazione di pericolo in cui si trovava la piccola. Gli agenti hanno sfondato la porta della fatiscente abitazione, all’interno della quale hanno individuato tutti i componenti del nucleo familiare e la figlia della vittima, fortunatamente in buone condizioni. La donna, dopo aver potuto riabbracciare la figlia, nel corso della denuncia ha fornito altri raccapriccianti particolari. Descrivendo episodi di abusi sessuali subiti da Aron Cosmin Dutescu. Indagini sono in corso per chiarire ulteriormente il quadro della vicenda.

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