Cronaca

Aggressione a Villa Sofia: "Servono misure di prevenzione e percorsi educativi per pazienti e familiari"

Il consiglio direttivo dell'Ordine dei tecnici e delle professioni sanitarie esprime vicinanza al medico e alla collega aggredita e condanna ogni forma di violenza

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

A tre giorni dalla violenta aggressione, questa volta ai danni di un medico radiologo e di un tecnico di radiologia medica, avvenuta lo scorso 18 agosto presso i locali della Risonanza Magnetica dell’ospedale di Villa Sofia, Il Consiglio direttivo dell'Ordine dei TSRM e PSTRP di Palermo, che rappresenta oltre 9mila professionisti del settore tecnico e dell'assistenza sanitaria, dirama una nota nella quale esprime vicinanza e solidarietà al radiologo ed alla collega, tecnico di radiologia medica, coinvolti nella barbara aggressione. “Condanniamo fortemente ogni forma di violenza nei confronti degli operatori sanitari. Vogliamo per tanto formulare i nostri migliori auguri al medico di turno e alla collega. Al pari di medici e infermieri anche i tecnici sanitari di radiologia medica lavorano in trincea, spesso con turni di lavoro massacranti ed in condizioni tutt’altro che facili. Gli episodi di violenza che si ripetono negli ultimi mesi, non solo in Sicilia ma in tutto il Paese, sono il segno di un inaccettabile e progressivo imbarbarimento della società che va urgentemente fermato. Riteniamo che, al fianco di una più energica e decisa azione di prevenzione e repressione degli atti di violenza, il sistema sanitario regionale e nazionale, in collaborazione con le altre istituzioni preposte, debba interrogarsi sulla necessita di attivare percorsi educativi e formativi capaci di ricondurre i pazienti ed i loro familiari nel solco del rispetto e della fiducia nei confronti di chi indossa un camice mettendosi quotidianamente al servizio della salute pubblica”.

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