Cronaca Piazza SS. Quaranta Martiri al Casalotto

Musica a tutto volume nel pub sotto casa, protesta e viene picchiato

Da dieci anni Marcello Savona è ostaggio dei decibel in casa propria. Quando ha protestato per l'ennesima volta coi gestori del "Time less", alle tre di notte in piazza Santissimi quaranta martiri, uno dello staff lo avrebbe colpito con 15 pugni in faccia e in testa

(foto archivio)

Ostaggio dei decibel in casa propria, con pavimento e lampadari che tremano sino a notte fonda. E guai a lamentarsi. E' questa la sventura vissuta da Marcello Savona, quasi quotidianamente, per dieci lunghi anni. Ma non è finita qui: quando ha deciso di protestare per l'ennesima volta coi gestori del "Time less", disco pub di piazza Santissimi Quaranta martiri al Casalotto, sarebbe stato colpito da uno dei componenti dello staff con quindici pugni in faccia e in testa. Percosse che gli sono costate un ricovero in ospedale. Adesso la sua versione dei fatti è al vaglio dei carabinieri.

Dal 2005 - ha raccontato - vive con quel locale al piano terra della palazzina, tra musica a tutto volume e schiamazzi di ogni genere che gli impediscono di vedersi un film, leggere un libro o semplicemente godersi un po' di riposo con la famiglia. "Un incubo senza tregua. Non vivo più. La mia esistenza - spiega Savona all'Ansa - e quella della mia famiglia è diventata impossibile. Tutte le sere dalle 19 alle 3 c'è l'inferno. La domenica si anticipa alle 14,30. Ho chiesto aiuto a tutti: polizia, vigili urbani. Ho presentato denunce per percosse ma non è cambiato nulla".

Il suo calvario è iniziato quando ancora il locale si chiamava "Que pasa disco pub". E non è la prima volta che viene aggredito per avere "osato" lamentarsi. "In questi anni abbiamo assistito a tutto, compresi i sequestri dei contatori Enel e Amap del locale. Ma la discoteca - aggiunge - ha ripreso a funzionare come se nulla fosse. Sono arrivati più volte polizia e carabinieri: dicono che il locale ha la licenza e che è tutto in regola. Ma come è possibile autorizzare una discoteca il cui ingresso è nello stesso portone di un'abitazione civile?". Dopo l'ennesimo episodio ha deciso di denunciare tutto, ancora una volta, ai carabinieri. Che adesso stanno cercando l'aggressore.

"Questo locale - spiega - ha lavorato dall'11 giugno 2013 a fine febbraio 2015 nonostante un'ordinanza di sgombero. Polizia e carabinieri hanno fatto interventi, tutti riscontrabili. Lo scorso fine settimana, come ho denunciato ai carabinieri, uno dello staff della discoteca alle 3.10 mi ha colpito con quindici pugni in faccia e in testa, solo perché gli avevo fatto notare che era notte e dovevo dormire. Adesso basta, qualcuno provveda. Un cittadino non può essere lasciato solo davanti a prepotenze e aggressioni".

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