Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Medici aggrediti, Cgil pronta alla mobilitazione: "Necessari presidi di polizia nei pronto soccorso"

Il sindacato ha indetto una manifestazione davanti all'ospedale Civico per esprimere solidarietà agli operatori sanitari: "La misura è colma, si trovino soluzioni adeguate"

L'ospedale Civico

Dopo l'ultima aggressione ai danni di medici e infermieri registrato la notte scorsa all'ospedale Civico, la Cgil Palermo e la Funzione pubblica hanno indetto una manifestazione davanti al pronto soccorso del nosocomio "per esprimere solidarietà agli operatori sanitari vittime delle aggressioni regsitrate in queste settimane in diversi ospedali della città e della provincia". All'assemblea, che si terrà lunedì dalle 13 alle 14,30, prenderanno parte il segretario Cgil Palermo Enzo Campo, il segretario generale Fp Cgil Giovanni Cammuca e Federico Bozzanca, segretario nazionale Fp Cgil Palermo. Tra il personale dell'area di emergenza coinvolto nell'ultimo episodio di violenza, anche un candidato della Fp-Cgil alle prossime elezioni delle Rsu. 

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“Riteniamo che la misura sia colma e che non sia più rinviabile la ricerca di una soluzione che ponga fine alle ormai quotidiane aggressioni nei confronti degli operatori sanitari e degli altri dipendenti pubblici – dichiarano Enzo Campo e Giovanni Cammuca - . Come abbiamo già detto ieri, i continui tagli al personale hanno portato a una notevole compressione dei servizi che, nel caso dei presidi di pronto soccorso, si traducono in estenuanti e interminabili attese. Ma la colpa – aggiungono Campo e Cammuca - non è certo delle lavoratrici e dei lavoratori, che si trovano a dover affrontare le emergenze sempre in stato di emergenza, per la cronica carenza di personale e, molte volte, anche di presidi. Grazie a una campagna di odio alimentata contro i lavoratori pubblici spesso chi sta al front-office diventa facile bersaglio, quasi la controparte, di chiede soluzioni immediate ai problemi”.

La Cgil e la Fp chiedono che venga garantita sicurezza a chi lavora, nel rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini. “Chiediamo un incontro urgente all’assessore alla Salute, al prefetto e al questore perché possa essere complessivamente affrontata una questione che ormai è diventata un problema di ordine pubblico – aggiungono Campo e Cammuca – Tra le misure da rivedere riteniamo importante il ripristino dei posti di polizia in tutti i pronto soccorso e l'aumento del numero dei vigilantes che garantiscono la sorveglianza: sono solo due le guardie addette alla vigilanza al Civico, uno dei più grandi presidi ospedalieri del Meridione”.

Secondo la Fp Cgil Palermo “nel prossimo futuro andrà anche peggio se è vero, come è vero, che le risorse previste per garantire il diritto alla salute saranno sempre inferiori. La dinamica regressiva porterà nel 2019, se non corretta, la spesa sanitaria a una percentuale del 6,4 per cento della spesa complessiva in rapporto al Pil, ovvero sotto la soglia del 6,5 per cento che l'organizzazione mondiale della sanità individua come livello minimo per evitare ripercussioni negative sull'aspettativa di vita dei cittadini”.


 

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