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Ancora tensione in ospedale, al Civico paziente sferra un pugno a un medico

Protagonista un uomo di 55 anni (in codice verde dopo un banale incidente). Stanco di aspettare, si è scagliato contro un dottore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno identificato l'aggressore

Ancora tensione fra i corridoi dell’ospedale: un medico è stato colpito con un pugno al Civico. E’ accaduto ieri, intorno alle 14.30. Un uomo di circa 55 anni, in attesa di ricevere assistenza per le lievi ferite riportate dopo un incidente, si è scagliato contro un dottore di 34 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno identificato l’uomo contro il quale la struttura sanitaria avrebbe preferito non sporgere denuncia.

L’aggressore si trovava sulla barella utilizzata dai soccorritori del 118 per il trasporto. Dopo circa tre quarti d’ora, stanco di aspettare, si sarebbe buttato per terra per poi “dare di matto”. Prima se l’è presa con il personale delle ambulanze e poi con il medico, che si era avvicinato per vedere cosa stava accadendo. Così gli ha sferrato un colpo a una gamba e dopo un breve parapiglia la situazione è tornata sotto controllo.

Si tratta dell’ultimo episodio di una lunga serie che mostra il clima di nervosismo che si respira nelle strutture sanitarie. Sempre al Civico, lo scorso 30 gennaio, un medico è stato colpito in faccia da un paziente riportando una ferita a un occhio. Appena due settimane prima, all’Ismett, i familiari di una donna deceduta si sono scagliati contro medici e infermieri.

La situazione, come spiegano alcuni medici, rischia di degenerare sempre più, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso di pazienti e quando si registrano percentuali di dimissioni più basse rispetto alla media. E’ il caso delle “ondate” di ricoveri dopo le festività, durante le quali gli ospedali hanno dovuto fronteggiare una richiesta minore di assistenza che si è concentrata nei giorni successivi.

Un problema che i direttori generali degli ospedali palermitani dovranno affrontare, trovando nuovi espedienti per ridurre i tempi di attesa e cercare di allentare la tensione in corsia. Agli inizi di febbraio la redazione di PalermoToday è andata proprio al Civico per ascoltare i medici e scoprire come vivono questa situazione. “Il sovraffollamento è un problema cronico. Rischiamo la pelle per aiutare la gente”

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