Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Cruillas / Via Trabucco

"Hai parlato troppo", inserviente picchiato in ospedale: grave lesione al timpano

E' accaduto al Cervello, nel reparto di osservazione breve intensiva. L'operatore, impegnato a distribuire i pasti, ha invitato i parenti a liberare la stanza e per questo sarebbe stato colpito al volto. La polizia poco dopo ha identificato l'aggressore

L'ospedale Cervello

Colpito dal parente di un paziente che era stato invitato a uscire dalla stanza. Nuova aggressione in ospedale, questa volta al Cervello. Un operatore socio sanitario in servizio al pronto soccorso di via Trabucco, il 56enne G.S., è stato aggredito domenica sera (ma la notizia si è appresa solo oggi) con un pugno che gli ha causato la perforazione del timpano.

Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che l’operatore, impegnato a distribuire i pasti ai pazienti, avesse invitato i presenti a uscire e liberare la stanza in quel momento particolarmente sovraffollata. Nel reparto di osservazione breve intensiva c’erano quasi una trentina di pazienti, su 16 posti disponibili. Gli altri si trovavano sulle barelle posizionate in ogni spazio disponibile.

Tra le corsie e i corridoi, infatti, c’erano quasi una cinquantina di persone giunte in ospedale per stare vicini a propri cari. Quando l’inserviente è entrato nella stanza per la cena, ha rinnovato ai parenti l’invito a uscire. A quel punto l’aggressore gli avrebbe detto "Tu già hai parlato troppo", assestandogli poi un colpo nell’orecchio.

Dopo il pugno l'aggressore è fuggito ed è stata contattata la polizia. Gli agenti, tramite i genitori, sono riusciti a risalire alla sua identità. L'operatore socio sanitario, che aveva perso sangue dall'orecchio, ha già presentato una formale denuncia per lesioni.

Via Fileti, dipendente colpito da un utente nella delegazione comunale
Negli ultimi dieci giorni ci sono state altre cinque aggressioni: due in ospedale, al Di Cristina e a Villa Sofia, e una nel presidio sanitario dell'Asp di Carini. Poi il caso del padre di un'alunna che ha colpito con un pugno un professore della scuola Abba-Alighieri provocandogli un'emorragia cerebrale e infine un dipendente
comunale, picchiato da un giovane negli uffici di via Fileti.

"Chiediamo - afferma il segretario provinciale Fials-Confsal Vincenzo Munafò - l’autorevole intervento dell’assessorato regionale della Salute e invitiamo i direttori generali o commissari, in quanto datori di lavoro, a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, mettendo in campo tutti i mezzi consentiti dalla legge affinché i protagonisti di questi atti vandalici, contro il personale, debbano essere assicurati alla giustizia in flagranza di reato e per interruzione del pubblico servizio, con  immediato ammanettamento da parte delle forze dell’ordine che intervengono sul posto, affinchè possano servire da monito ad altre teste calde incentivate a gesti di emulazione. La Fials-Confsal sollecita il Prefetto, a promuovere un incontro del Comitato per l’ordine pubblico con all’ordine del giorno: 'La sicurezza negli Ospedali Palermitani', al fine di trovare soluzioni atte ad interrompere lo sciacallaggio in corso".

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