Via Roma, raid con mazze e bastoni in un minimarket: picchiati due bengalesi

Un commerciante e un suo dipendente sono stati aggrediti da una banda di giovani. Prima sono entrati in due e sono stati allontanati. Poi sono tornati in cinque. Una delle vittime è finita in ospedale. Sull'episodio indaga la polizia

Il Maya mini market di via Roma 73

Due bengalesi aggrediti all’interno di un minimarket. Nuovo episodio di violenza nella zona di via Roma dove ieri sera, intorno alle 20, cinque persone a volto coperto sarebbero entrate nell’attività che si trova al civico 73 picchiando il commerciante e un commesso con bastoni e mazze di ferro. Pochi minuti dopo è stato lanciato l’allarme al 113 e davanti al Maya minimarket sono arrivate sul posto cinque volanti di polizia.

Gli agenti hanno trovato i due bengalesi malconci e hanno chiesto l’intervento delle ambulanze. Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di una banda di ragazzi che voleva rapinare il market. Inizialmente sarebbero entrati solo in due. Dopo essere stati cacciati i giovani sarebbero tornati alla carica in 5 e alla reazione del commerciante avrebbero risposto con calci e pugni, lasciando lui e il dipendente a terra. Poi la fuga.

Il racconto delle vittime: "I bastoni e quel sangue per terra, sappiamo chi è stato"

I sanitari del 118 hanno prestato le prime cure ai due bengalesi. Il commerciante se l’è cavata con qualche escoriazione, mentre il commesso è stato portato con l’ambulanza al pronto soccorso. L'uomo è entrato al Buccheri La Ferla con il codice giallo per essere sottoposto ad alcuni accertamenti ed escludere la presenza di un trauma cranico o di altre lesioni interne.

Aggressioni minimarket-2

All’aggressione, sebbene dalla strada, hanno assistito diversi passanti che hanno contattato la polizia segnalando una rissa. Al vaglio degli investigatori anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza. In un primo momento era circolata la voce che si fosse trattata di una spedizione punitiva a seguito della rapina finita nel sangue in via Maqueda, dentro un market a pochi passi da Giurisprudenza, dov'è morto Matteo Tresa (38 anni).

Secondo quanto ricostruito dalla polizia Tresa aveva fatto irruzione nell’attività con una bottiglia di vetro rotta in mano e l’obiettivo di compiere una rapina. Ne è nata una colluttazione con un commerciante bengalese e un suo connazionale in cui il 38enne ha avuto la peggio. I due sono stati arrestati con l’accusa di omicidio e sono stati scarcerati poco dopo. A stroncare il rapinatore potrebbe essere stato un infarto e non le botte prese.

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