rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Violenza in ospedale

Calci, pugni e una scrivania addosso: medico picchiato al Policlinico, arrestati padre e figlio

I fatti risalgono allo scorso luglio: le lunghe indagini dei carabinieri hanno inchiodato un 56enne e un 33enne. La vittima venne colpita per non aver consentito una visita fuori orario in ospedale

Dopo lunghe indagini i carabinieri hanno arrestato due uomini che lo scorso 10 luglio, al Policlinico, si sarebbero resi protagonisti di una violenta aggressione ai danni del medico di turno del reparto di Gastroenterologia, picchiato brutalmente per non aver consentito una visita fuori orario in ospedale. Si tratta di un 56enne e il figlio di 33 anni.

A distanza di sei mesi i carabinieri della stazione Palermo Oreto hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura. Il padre è stato sottoposto agli arresti domiciliari, per il figlio è scattato invece l'obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. I due sono accusati dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate ed interruzione di pubblico servizio.

Il medico del reparto di Gastroenterologia (che riportò una lussazione alla spalla e una frattura dell’omero) sarebbe stato preso a calci e pugni. I due gli avrebbero lanciato addosso pure una scrivania. "Il motivo del violento episodio - spiegano dalla caserma dei carabinieri - sarebbe stato l’allontanamento dal reparto, da parte del medico dell’altra figlia dell’indagato, lì presente in occasione del ricovero della madre. Anche la giovane dopo quei fatti venne deferita in stato di libertà. Oltre ad aggredire il medico di turno, i tre avrebbero poi minacciato un altro medico e colpito con due schiaffi al volto un barelliere".

"Siamo grati alla magistratura e alle forze dell’ordine per l’impegno a contrastare questa preoccupante escalation di violenza contro i professionisti della sanità che mette in evidenza la profonda frattura che si è creata tra la professione medica e la società civile - dice il professore Mario Barbagallo, direttore del dipartimento di Medicina del Policlinico -. Le aggressioni negli ospedali sono un fenomeno che sta diventando sempre più una vera emergenza di sanità pubblica. La fermezza nella repressione di questi episodi di violenza costituisce il presupposto per la tutela di tutti i sanitari e per il riconoscimento del valore della professione. Le violenze nelle strutture sanitarie sono la spia di un disagio sociale su cui tutti, a cominciare dalle Istituzioni, devono riflettere. Ritengo che sia fondamentale sensibilizzare i cittadini e invitarli a riflettere sull’importanza del lavoro dei medici e del personale sanitario che negli ospedali offre la propria assistenza umana e professionale per il bene di ogni malato".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Calci, pugni e una scrivania addosso: medico picchiato al Policlinico, arrestati padre e figlio

PalermoToday è in caricamento