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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Malaspina / Via Giotto

"Cancellate le foto": giornalisti minacciati davanti all'ex Oceania

Rosaura Bonfardino (PalermoToday) e il fotoreporter Igor Petyx (Repubblica) sono stati bloccati in via Giotto da due uomini che li hanno spintonati e aggrediti verbalmente. I due giornalisti avevano raggiunto la struttura, acquistata a un'asta fallimentare, dopo la notizia dell'arresto per tentata estorsione dell'ex titolare Simone Li Muli

Minacciati e aggrediti verbalmente per aver "osato" fotografare e riprendere l’ingresso dell’ex Oceania. E’ accaduto questa mattina alla giornalista di PalermoToday Rosaura Bonfardino e al fotoreport di Repubblica - nonché suo marito - Igor Petyx. Insieme avevano raggiunto il locale di via Giotto - acquisito tramite un’asta fallimentare - per riprendere l’insegna dopo la notizia dell’arresto dell’ex titolare Simone Li Muli, indagato per tentata estorsione per aver cercato di convincere il nuovo proprietario ad abbandonare qualsiasi progetto d'acquisto.

I due giornalisti erano a bordo di uno scooter e sono stati bloccati e minacciati dai fratelli Felice e Fabio Li Muli, figli di Simone: pretendevano che cancellassero qualsiasi foto o video. "Ci hanno inseguito, spintonato, piegato lo specchietto del ciclomotore per poi dirci: cancellate foto e video o non ve ne andate da qui", racconta la giornalista. Il fotoreporter a quel punto ha deciso che l'unica cosa da fare sarebbe stata chiamare la polizia. E così in pochi minuti sono intervenuti gli agenti delle volanti che hanno identificato i presenti per chiarire meglio i contorni della vicenda.

La redazione di PalermoToday non può che manifestare vicinanza alla collega Rosaura Bonfardino e al fotoreporter Igor Petyx. Un episodio di violenza, non il primo verso i giornalisti della nostra redazione, che non possiamo che stigmatizzare. Ma non bastano le parole a questo punto. Occorre che le forze dell'ordine identifichino i responsabili e che la giustizia li punisca adeguatamente. Un giornalista che va in giro per la città per raccontare ogni giorno ciò che accade non può - e non deve - avere paura di aggressioni o minacce. Il diritto di cronaca è sancito dalla Costituzione, così come la possibilità di realizzare foto o video in luoghi pubblici (sempre nel rispetto della deontologia). Ma PalermoToday non arretrerà di un passo rispetto al suo impegno quotidiano.

La nota del Cdr di Citynews

Il Comitato di redazione di Citynews condanna senza mezzi termini quanto accaduto alla giornalista Rosaura Bonfardino, videomaker di PalermoToday, vittima assieme al marito, il fotoreporter di Repubblica Igor Petyx, di un'aggressione verbale e di ripetuti spintoni durante un servizio di cronaca. Nell'esprimere solidarietà ai due colleghi, il Cdr di Citynews chiede d'individuare e punire gli aggressori. Impedire ai giornalisti l'esercizio del diritto-dovere di cronaca è un fatto grave, che non può essere tollerato. 
A prendere di mira i due cronisti sono stati due uomini, che hanno provato ad impedire scatti e riprese all'ex Oceania, ristorante-pizzeria di via Giotto a Palermo, balzato oggi alla ribalta della cronaca in seguito alla notizia dell'arresto dell'ex titolare, Simone Li Muli (68 anni), finito ai domiciliari per tentata estorsione e turbativa d'asta.

La solidarietà di Assostampa

"L’aggressione subita oggi è inaccettabile. Ai colleghi, che ogni giorno raccontano con scrupolo i fatti di cronaca a Palermo, esprimiamo la nostra solidarietà e chiediamo alle autorità competenti - affermano in una nota l'Assostampa Sicilia, la segreteria della sezione di Palermo e il Gruppo cronisti siciliani - di individuare con celerità i responsabili di questo vile gesto che il sindacato unitario dei giornalisti condanna con fermezza. Non è tollerabile che ai cronisti venga impedito il sacrosanto esercizio del diritto-dovere di cronaca".

La replica dei fratelli Li Muli

"I miei assistiti - spiega l’avvocato dei fratelli Li Muli, Marco Passalacqua - contestano con forza quanto descritto nell’articolo, rappresentando di aver semplicemente invitato i due fotoreporter a non pubblicare un’unica foto che poco prima era stata scattata e in cui era stato ritratto uno dei due. I signori Li Muli negano di aver impedito ai due fotoreporter di scattare foto o girare video e, soprattutto, di avere minacciato, aggredito in qualsiasi forma, spintonato o bloccato i due giornalisti. Peraltro, come riportato nell’articolo, nell’immediatezza dei fatti è arrivata l polizia, dinanzi ai cui agenti i miei assistiti riferisco che le parti, con toni molto distesi e concilianti, avevo chiarito la questione della foto con il signor Petyx, tant’è che questi provvedeva a cancellarla provvedendo a farne altre".

Articolo aggiornato alle 14.30 del 20 maggio 2021 // inserita replica fratelli Li Muli

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