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Osvaldo Napoli aggredito davanti a Montecitorio

Osvaldo Napoli aggredito davanti a Montecitorio

Forconi "arrestano" ex parlamentare: follia a Montecitorio, palermitano tra i denunciati

L'aggressione subita da Osvaldo Napoli ha scosso il mondo politico. Il 23enne è finito nei guai per violenza privata aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. "Riemerge" la figura di Antonio Pappalardo, palermitano, ex deputato e generale dei carabinieri in pensione

C'è anche un palermitano di 23 anni tra i denunciati per l'aggressione subìta da Osvaldo Napoli, ex parlamentare e capogruppo comunale di Forza Italia a Torino, davanti a Montecitorio. Un'aggressione che ha scosso il mondo politico. Sono stati i cosiddetti "forconi" a inneggiare all'"arresto dei politici" sventolando il tricolore e a riconoscere Napoli, ex parlamentare, aggredendolo. Lo hanno circondato e strattonato, "arrestandolo" e leggendo una specie di proclama che riporta un capo di imputazione. Sono tre le persone identificate dai carabinieri e poi denunciate per violenza privata aggravata e resistenza a pubblico ufficiale in concorso. Sarebbero loro gli esecutori materiali del finto arresto. Oltre al ragazzo palermitano sono finiti nei guai un 54enne della provincia di Como e un 49enne di Milano. Sono tutti aderenti al movimento "9 dicembre Forconi". Al vaglio dei carabinieri la posizione di altre persone presenti.

"ARRESTIAMO I POLITICI, DIGNITA' - Osvaldo Napoli che si trovava a Roma per un'intervista, si è poi divincolato riuscendo a rifugiarsi nella sede dei gruppi dove sono arrivate le forze dell'ordine. La scena, surreale, è stata filmata dagli stessi attivisti che l'hanno postata sulla pagina facebook "9 dicembre Forconi". "Arrestiamo i politici, basta, dignità". Erano una cinquantina i "forconi" che si sono ritrovati davanti all'entrata dei gruppi parlamentari di Montecitorio a Roma. Subito dopo la polizia ha individuato e fermato 11 aderenti al movimento, condotti poi negli uffici del Commissariato. Al termine, gli attivisti sono stati tutti denunciati per rispondere di "manifestazione non autorizzata", mentre con l'ausilio delle immagini si cercherà di individuare eventuali responsabili di "violenza privata".

ANTONIO PAPPALARDO, FORCONE AVVELENATO - Su Facebook, nei commenti al video, questo gruppo non meglio identificato spiega: "E' solo l'inizio. I servi dei parassiti cercano di denigrare questa stupende e storica operazione. Hanno paura che presto toccherà anche a loro...". "Sono delinquenti, organizzati e portati lì da qualcuno", aveva tuonato Napoli nelle immediate battute. Ma chi sono quelli del '9 dicembre Forconi'? Una pagina Facebook li racconta dettagliatamente. Volti nuovi e vecchie conoscenze, come il palermitano Antonio Pappalardo, 70 anni, generale dei carabinieri in pensione. Un passato da politico, candidato e protagonista di roventi campagne elettorali, a Palermo. L'ultima nel 2012. Compositore di musica sacra, Pappalardo si candidò a risollevare le sorti del Comune di Palermo con il suo movimento civico, "Il Melograno". Si definì il Rudolph Giuliani di Palermo e infiammò il Politeama in un comizio impreziosito da una memorabile promessa: "In sei mesi eliminerò la mafia".

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"SI RESPIRA UN BRUTTO CLIMA..." - Napoli fortunatamente non ha riportato ferite e ieri in serata ha commentato quanto accaduto: "L'aggressione che ho subito davanti a Montecitorio non era certamente rivolta alla mia modesta persona, ma aveva come bersaglio la politica. È questo il lato inquietante dell'episodio. Quelle persone sanno di poter contare sull'amplificazione mediatica del loro gesto, a prescindere dal suo significato morale. Il brutto clima che si respira in Italia non è di oggi, esso nasce da lontano e in tanti abbiamo contribuito a crearlo" . E prosegue: "Ma quello che è accaduto a me, davanti a Montecitorio, è quello che troppo spesso accade davanti agli occhi del Paese quando assiste ai dibattiti in Aula. Il linguaggio violento sentito ancora in questi giorni nelle Aule parlamentari è un fiammifero acceso lanciato sui cattivi umori che scorrono nel Paese".

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