Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

"Fuori la rabbia": sabato manifestazione del Palermo Pride e di Arcigay

Appuntamento alle 17 in piazza Verdi. Anche la Cgil parteciperà all'iniziativa "per ribadire il proprio no a ogni forma di violenza ed esprimere solidarietà alla coppia di turisti torinesi aggredita sabato scorso in città"

Anche la Cgil Palermo aderisce alla manifestazione indetta dal  coordinamento Palermo Pride e Arcigay Palermo per sabato 5 giugno, ore 17, in piazza Verdi, per ribadire il proprio no a ogni forma di violenza ed esprimere solidarietà alla coppia di turisti torinesi aggredita sabato scorso in città.

“Torniamo a esprimere – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, la responsabile del coordinamento donne del sindacato Enza Pisa e Angelo Candiloro, del dipartimento Associazionismo - la nostra  vicinanza alla coppia di turisti omosessuali barbaramente aggredita sabato sera  in pieno centro storico, nella nostra città. Gli atti di violenza gratuita e immotivata, scaturiti  da odio e intolleranza verso ciò che viene vissuto come diverso, stanno assumendo a Palermo una frequenza preoccupante. Ancora più allarmante è l’atteggiamento di tante cittadine e tanti cittadini che, piuttosto che intervenire, hanno assistito sabato sera alla brutale aggressione come davanti alla scena di un set cinematografico. La recrudescenza di questi fenomeni di intolleranza e di discriminazione invece – proseguono Ridulfo, Pisa e Candiloro - non può che obbligarci a una  riflessione che deve affondare nelle viscere più profonde della nostra città. Nessuno può pensare che l'accanimento verso l'orientamento sessuale e l'identità di genere, legittimato da certi leader politici, non abbia influenza sulla gente.  Ed è per questo motivo che, senza se e senza ma, bisogna ulteriormente spingere per l’approvazione del ddl Zan. Se non ora, quando?  Ma non possiamo nemmeno ritenere che questa sia l’unica causa di una situazione che ha connotazioni di emergenza tali da non potersi risolvere solo con la repressione. Tutte e tutti dobbiamo ripartire dall’educare al rispetto degli altri,  dall’empatia verso ciò che non si conosce e dobbiamo farlo fuori dai nostri circuiti, partendo dalle periferie territoriali e sociali, dobbiamo farlo prima che per Palermo, per le palermitane e i palermitani,  sia troppo tardi. Sabato saremo in piazza per discutere di questi temi”.


 

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