Cronaca

Villa Sofia, medico colpito con un casco dal padre di un paziente

L'episodio nel reparto di Chirurgia generale e d'urgenza. A scatenare l'ira dell'uomo la comunicazione del rinvio del ricovero del figlio per un'altra emergenza. Il primario del pronto soccorso: "Dispiaciuti per il collega e per il clima che ormai si respira". Sul posto la polizia

Il reparto di Chirurgia generale e d'urgenza di Villa Sofia

Ancora un'aggressione in ospedale, con un medico colpito dal padre di un paziente con un casco. Teatro del nuovo episodio di violenza è stato il reparto di Chirurgia generale e d'urgenza di Villa Sofia. A scatenare la rabbia dell'uomo la decisione dello specialista di rinviare di qualche minuto, o al massimo di un'ora, il ricovero del figlio per una colecistite. Sul posto è intervenuta la polizia che ha identificato e fermato l'aggressore la cui posizione è al vaglio degli investigatori. "Siamo molto dispiaciuti per il collega - spiega a PalermoToday il primario del pronto soccorso, Aurelio Puleo - e per il clima che ormai si respira. Cerchiamo sempre di essere quanto più possibile vicini ai pazienti e alle loro esigenze, ma la violenza non è in alcun modo tollerabile".

Dopo gli episodi di Partinico e dell'Ospedale dei Bambini, quanto accaduto a Villa Sofia rischia di accrescere ulteriormente la tensione che si registra nelle strutture sanitarie. Il figlio dell'aggressore si trovava da qualche giorno al pronto soccorso dove i medici - spiegano - avevano già trattato la sua infiammazione alla colecisti che pare fosse già in fase di guarigione. Il medico poi colpito aveva disposto per lui il trasferimento al sesto piano. Il ragazzo si trovava nella barella in attesa di nuove disposizioni quando è subentrata un'altra emergenza, quella di un altro paziente con un infarto intestinale.

"Il nostro collega - aggiunge Puleo - si è trovato a dover fronteggiare questa situazione, decidendo per una questione di priorità clinica di mandare il ragazzo con la colecistite nuovamente al pronto soccorso. Ma sarebbe stato lì per poco, il tempo di liberare un'altra sala operatoria. Questa comunicazione ha scatenato l'ira del padre del paziente, che ha colpito il medico e poi si è scagliato anche sull'infermiere. La congestione degli ospedali può essere considerata solo una concausa del malessere generale, ma ormai è un problema sociale". Il dottore, che si trovava oggi in ospedale dopo un turno di reperibilità notturna, è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato solo una brutta contusione".

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