Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Secondo giro di test alla Missione speranza e carità, solo un ospite positivo al Covid-19

Fra i 50 che si erano allontanati dalla struttura di via dei Decollati, poi tornati o rintracciati, è stato registrato un unico caso. Dopo la dichiarazione di "zona rossa", 37 sono andati al San Paolo Palace e 30 sintomatici sono stati trasferiti in ospedale

Un solo positivo al Covid-19 all'interno della Missione speranza e carità di via dei Decollati fondata da Biagio Conte. Questo il risultato al termine del secondo step di controlli effettuati dall’Asp nella struttura dichiarata “zona rossa" da parte del presidente della Regione. I sanitari dell’Azienda sanitaria procederanno a partire da domani con un’ulteriore serie di test, con il metodo del tampone molecolare, rivolti a tutti gli ospiti della Missione.

Da quando si è manifestata l'emergenza che ha portato alla dichiarazione della “zona rossa”, sono stati in totale 67 gli ospiti delle diverse sedi della missione che sono stati allontanati dalla stessa: 37 asintomatici trasferiti al San Paolo Palace Hotel e 30 sintomatici trasferiti presso strutture ospedaliere. All'interno di via dei Decollati, la sede della Missione che aveva mostrato maggiori criticità, sono rimaste attualmente 151 persone, compresi i volontari e i missionari, suddivise in gruppi compresi fra 20 e 30 in spazi che sono stati sanificati.

All'interno della Missione operano i mediatori culturali della Croce rossa e del Comune e l'Amministrazione cittadina continua a fornire i beni essenziali e il cibo per garantire il minor numero di contatti possibili con l'esterno. I mediatori hanno inoltre collaborato con le forze dell'ordine impegnate all'esterno della struttura per garantire il rispetto delle misure restrittive decise dalla Regione.

L’Asp si è occupata della sanificazione dei locali, della rimozione dei rifiuti e dell'assistenza specialistica a tutte le persone presenti nella struttura, in particolare di quelle più fragili con disabilità psichica o con dipendenze patologiche. Per quanto riguarda i circa 50 ospiti della Missione che si erano allontanati prima della dichiarazione della “zona rossa”, fra tutti quelli che hanno chiesto di fare ritorno o che sono stati rintracciati, solo uno è risultato positivo ed è stato accompagnato al “Covid hotel”, mentre gli altri sono stati ospitati in una struttura comunale. Tutte le attività svolte da Asp, Comune, Croce rossa e Questura per i diversi aspetti legati all'emergenza sanitaria sono state svolte in costante contatto con la Prefettura.

“Una importante e significativa collaborazione e sinergia - dice il sindaco Leoluca Orlando - fra tutte le Istituzioni coinvolte ha permesso e sta permettendo di affrontare quella che probabilmente era apparsa nelle prime ore un'emergenza più grave di quanto si è poi mostrata nella realtà. Per fortuna la situazione è rimasta sotto controllo, pur nelle tante difficoltà che si sono riscontrate nella gestione di una struttura che per sua natura e per la sua missione inclusiva ha al proprio interno persone con fragilità diverse e a volte complesse. Desidero esprimere un personale ringraziamento oltre la formalità istituzionale a tutte le persone che al di là del proprio ruolo e della propria professione hanno mostrato di comprendere e far propria l'umanità dell'impegno della Missione di Biagio Conte”.

“In una situazione di oggettiva difficoltà - sottolinea il Direttore generale del’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, Daniela Faraoni - l’Asp ha garantito una presenza costante assicurando anche servizi che esulano dalle proprie strette competenze. Le operazioni sono particolarmente complesse, anche per la fragilità di alcuni ospiti presenti nelle Missione”. Dopo i tamponi rapidi effettuati nella struttura di via dei Decollati ed in quella di Villa Florio, l’Asp sta sottoponendo a tampone rapido anche gli ospiti delle comunità di via Archirafi e via Garibaldi.

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