Gh, sindacati in fibrillazione: "Niente quattordicesima e anticipo della cassa integrazione"

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporto aereo e Legea Cisal: "Da marzo il personale si è visto ridurre lo stipendio a circa 700 euro, subito un incontro con l'azienda"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Niente quattordicesima, niente anticipo della cassa integrazione per giugno nonostante l’accordo sindacale, le trattenute operate in modo unilaterale. I lavoratori di Gh Palermo sono in fibrillazione, come dicono i sindacati che hanno indetto per oggi una partecipata assemblea dei dipendenti della società che gestisce i servizi di Handling dell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo.

“Riteniamo inaccettabile il comportamento della società che gestisce da oltre 10 anni il 98% del volato in transito presso lo scalo di Palermo e che peraltro è aggiudicataria di altri servizi a lei affidati dalla Gesap, società di gestione dell’aeroporto - dicono le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporto aereo e Legea Cisal che da tempo chiedono un incontro - Gh Palermo continua fino ad oggi a immettere in servizio meno personale rispetto a quello operativamente necessario, il che rappresenta uno schiaffo non solo alle condizioni economiche e alla abnegazione dei lavoratori ma soprattutto un mancato rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre al non riconoscimento dello spirito di sacrificio e di attaccamento mostrati da sempre dai lavoratori”.

Da marzo, secondo i sindacati, il personale si è visto ridurre lo stipendio a circa 700 euro: “Se ci mettiamo bollette e spesa, quel che rimane non è sufficiente neanche per la benzina – si legge in una nota unitaria - Le condizioni economiche e lavorative sono ormai drammatiche e non più sostenibili e potrebbero da un momento all’altro, senza l’erogazione immediata di una somma minima di ristoro, far degenerare la situazione in tensioni sociali e proteste non controllate e spontanee, mettendo a rischio persino il servizio, anche alla luce della mancata erogazione dal mese di giugno dell’anticipo dell’assegno di cassa integrazione. Non consentiremo ulteriori violazioni degli accordi e delle disposizioni contrattuali ad oggi vigenti e chiederemo da subito l’intervento della Gesap, società di gestione dell’aeroporto, e dell’Enac per il pieno rispetto dei protocolli finalizzati a garantire la operatività in assoluta sicurezza sulla base del volato e dei passeggeri in transito”.

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