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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Aeroporto nel caos, disagi e lavoratori allo stremo: Gesap annuncia lo stop ai voli di Catania e Schifani s'infuria

Fino a 90 tratte in più al giorno al Falcone Borsellino dopo l'incendio nell'hub etneo. I viaggiatori denunciano ritardi e cancellazioni, i sindacati le condizioni limite alle quali sono sottoposti gli operatori. Il direttore generale della società che gestisce lo scalo: "Da venerdì basta agli extra". Il governatore: "Così si genera allarmismo e tensione sociale"

L'aeroporto Falcone Borsellino è in ginocchio dopo l'incendio al Fontanarossa di Catania e il conseguente dirottamento dei voli nello scalo palermitano. E la Gesap, società che gestisce Punta Raisi, annuncia lo stop alle tratte extra da venerdì. Una decisione che manda su tutte le furie il presidente della Regione Renato Schifani e sulla quale interviene anche l'Enac, ente nazionale aviazione civile, rivendicando "il proprio ruolo di autorità nel determinare la capacità degli aeroporti siciliani a supporto dell’operatività di Catania. In mezzo allo scontro istituzionale ci sono i disagi non solo dei viaggiatori che segnalano ritardi, cancellazioni e disservizi, ma anche quelli segnalati dai sindacati che denunciano le difficili condizioni in cui stanno operando i lavoratori.

La Gesap: "Stop ai voli di Catania"

Il terminal A di Fontanarossa rimarrà chiuso per altri 5 giorni, ma la Gesap manifesta l'intenzione di non volersi più sobbarcare gli sforzi in più. "Accetteremo venti voli ex Catania per domani, giovedì 20 luglio, e nessuno da venerdì a domenica", ha fatto sapere il direttore generale di Gesap Natale Chieppa. "L’infrastruttura sta reggendo - dice Chieppa - ma per un aeroporto come Palermo che ha già di suo una crescita del 15% di traffico, il rischio è compromettere la qualità dei servizi, anche perché alcuni operatori aeroportuali stanno riscontrando difficoltà per via dell’enorme traffico e per le procedure scorrette di alcune compagnie che hanno inviato voli a Palermo senza preavviso".

Fino a 90 voli al giorno in più

Nei giorni scorsi, l’aeroporto di Palermo ha fatto atterrare fin oltre 45 voli, compresi i 330-200 di ITA con 250 persone a bordo. "Questa emergenza richiede un supplemento di lavoro e di responsabilità da parte di tutti - dice Vito Riggio, amministratore delegato di Gesap -. L’aeroporto di Palermo sta reggendo bene all’aumento dei voli dovuto al blocco delle attività di Catania, ma limiteremo l’afflusso di traffico aereo, essendo già molto oltre il limite di capienza, anche per il ritardo nei lavori, che comunque vanno avanti spediti. In questi giorni di emergenza, il personale, a cui va il nostro apprezzamento, con grande fatica e stress sta fronteggiando con tutte le forze un momento eccezionale e delicato, con punte di 45 voli (90 movimenti) in più al giorno rispetto alla programmazione prevista nello scalo palermitano, già notevole per il periodo".

Schifani: "Gesap genera allarmismo e tensione sociale"

Ma il governatore Schifani non ci sta: "Non posso che stigmatizzare l’atteggiamento della direzione generale dell’aeroporto di Palermo che, senza un doveroso confronto con gli organi di controllo, ha dichiarato di non accettare più voli destinati originariamente allo scalo di Catania, ingenerando così uno stato di allarmismo e tensione sociale in quanti hanno scelto di trovare in Sicilia, simbolo dell’accoglienza, un luogo ideale per le vacanze". Schifani aggiunge: "La Regione, da subito ha istituito una task force di emergenza per potenziare e coordinare i collegamenti straordinari dagli aeroporti di Palermo, Comiso e Trapani verso Catania e messo a disposizione tutte le strutture di propria competenza come l’Ast, cui va pubblicamente il mio plauso". E conclude: "Voglio richiamare tutti al senso di responsabilità comune e vigilerò su atteggiamenti e decisioni unilaterali lontani dallo spirito di cooperazione sociale che possano arrecare grave pregiudizio al superamento dei disagi di questi giorni".

I disagi dei viaggiatori

Disagi segnalati anche a PalermoToday da diversi viaggiatori. "Passeggeri davanti al check-in bagagli ammassati come animali, senza aria condizionata, senza tornelli che delineano il percorso, quindi file in completo caos. Cinque imbarchi e solo due con personale. Ore di attese, solo per imbarcare il bagaglio, turisti stranieri e non solo scioccati e arrabbiati", scrive un lettore. 

"Dopo aver aspettato per 5 ore in aeroporto per ritardi vari, i passeggeri di un aereo Ryanair dopo un'ora e mezzo a bordo sono stati fatti scendere perché il velivolo non è più partito. Hanno abbandonato tutti, neonati, bambini, anziani e persino disabili, prima promettendo transfer e hotel, poi dicendoci che non potevano fare niente. Non torneremo mai più a Palermo", racconta Fabio che ha scritto alla nostra redazione attraverso Instagram.

I sindacati: "Lavoratori stremati"

Situazioni limite vengono esplicitate anche dai sindacati. "L’emergenza all’aeroporto di Catania ha comportato il dirottamento di decine di voli sull’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, con oltre 70 in più soltanto ieri e oltre 90 oggi. Ciò sta comportando un lavoro straordinario da parte del personale della Gh Palermo, società che gestisce quasi tutta l’assistenza a terra, con i dipendenti costretti anche a turni di 10 o 12 ore in condizioni climatiche proibitive. Non possiamo però non constatare l’inadeguatezza della Gesap, società che gestisce lo scalo di Punta Raisi, forse troppo impegnata a vantarsi di dati di traffico e bilancio frutto delle passate gestioni per poter predisporre misure adeguate a fronteggiare l’emergenza, potenziando il personale in servizio e implementando i mezzi anche con il supporto di Catania", dice Gianluca Colombino, segretario generale Legea Cisal.

"A seguito dell’incendio occorso nello scalo di Fontanarossa, l'aeroporto Falcone Borsellino registra una situazione insostenibile in termini di sicurezza per lavoratori, passeggeri e visitatori tale da destare seria e reale preoccupazione per l’incolumità e la salute dei medesimi", dichiarano Fabio Lo Monaco di Filt Cgil, Antonio Dei Bardi di Fit Cisl, Houda Sboui di Uiltrasporti e Domenico De Cosimo di Ugl trasporto aereo.

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