Sedie, ombrelloni e gazebo: polizia all'Addaura, sequestrato "villaggio gastronomico"

In azione gli agenti del commissariato Mondello con vigili e capitaneria di porto. Nel mirino sono finiti due venditori che, "malgrado le ripetute diffide formalizzate nel corso della stagione estiva, continuavano a sostare stabilmente e ad esercitare la somministrazione di alimenti e bevande"

Operazione anti abusivismo all'Addaura. Nel mirino sono finiti due venditori che "malgrado le ripetute diffide formalizzate nel corso della stagione estiva, continuavano a sostare stabilmente, e ad esercitare la somministrazione di alimenti e bevande".

In azione gli agenti del commissariato Mondello con vigili e capitaneria di porto. "In particolare - spiegano dalla questura - sono state pizzicate due persone che avevano sistemato tavolini, sedie, ombrelloni e gazebo, sebbene dovessero esercitare l’attività di vendita/commercio di alimenti in forma itinerante. A entrambe sono state contestate le violazioni della Legge regionale 18 del 1995 e del Codice della Navigazione per mancata iscrizione nel registro e mancata presentazione di dichiarazione di inizio attività alla competente Capitaneria".

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I mezzi utilizzati sono stati sottoposti a fermo amministrativo ai sensi dell’articoli 80 del Codice della strada poiché sospesi dalla circolazione perché non revisionati. "Nel corso delle operazioni di sgombero effettuate anche in virtù di un’occupazione stabile di un’area demaniale marittima pubblica - dicono dalla polizia - sono stati rilevati sotto i mezzi alcuni cavi elettrici utilizzati dai titolari delle attività per l’alimentazione dei banchi frigo; malgrado si sia accertato che questi ultimi fruissero regolarmente della fornitura di energia elettrica, i cui costi erano conteggiati da appositi contatori, i cavi rimasti visibilmente scoperti dopo lo sgombero dei mezzi sono stati rimossi dal personale Enel. L’area, giova evidenziarlo, già ad agosto, era stata spesso teatro di assembramenti di molti giovani, fruitori di quel tratto di litorale e frequentatori dei lidi e stabilimenti balneari limitrofi, intenti a consumare pasti e bevande, anche alcoliche, all’interno di quello che era diventato un vero e proprio mini villaggio gastronomico".

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