Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Addaura / Lungomare Cristoforo Colombo

Addaura Reef, sei persone rinviate a giudizio per truffa

Le accuse sono truffa ai danni della Regione, della Ue, abuso d'ufficio ed emissione di fatture false. La "Calanica snc", società gestore del lido, avrebbe usufruito di uno spazio illecitamente assegnato e di un'ingente somma di fondi Por

Gli spazi dell'Addaura Reef

Il noto e gettonato lido Addaura Reef chiude i battenti per truffa ai danni della regione, dell'Unione europea, abuso d'ufficio ed emissione di fatture false. Il Gup ha rinviato a giudizio 6 persone, fra cui uno dei soci titolari dello stabilimento, Corrado Caronna, il rappresentante legale della "Calanica snc", società che gestiva il lido, tre funzionari comunali e due titolari di aziende che avrebbero emesso false fatture per acquisti riconducibili alla "Calanica".


Secondo quanto riporta l'edizione odierna del Giornale di Sicilia, le indagini del pm Alessandro Picchi sono partite a seguito d'un esposto anonimo. Secondo gli atti, la procura avrebbe contestato la concessione dell'area da parte del comune, avvenuta senza regolare gara pubblica, nonché l'uso improprio da parte della "Calanica" di circa 230 mila euro di fondi Por. L'area marittima demaniale su cui sorge l'Addaura Reef rientrava nel progetto, approvato nel 2004 dal comune, secondo il quale quel tratto sarebbe dovuto essere destinato alla creazione di una spiaggia attrezzata. Due anni dopo, nel 2006, la stessa zona era stata esclusa a seguito di una delibera nella quale il comune si prendeva formalmente la responsabilità di bonificare e rinaturalizzare l'area. Il passo successivo vede l'assegnazione dell'area demaniale alla "Calanica", che avrebbe inoltre usufruito del finanziamento regionale, favorendo esclusivamente i guadagni della società e non la creazione di una spiaggia attrezzata a prezzi convenienti.

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