Acquedotto Scillato, verso il collaudo del bypass: "Tra dicembre e gennaio la consegna dell'opera"

Il presidente dell'Amap, Alessandro Di Martino, scandisce la tempistica dell'intervento, che ha subito una battuta d'arresto per il Covid. I lavori, necessari ad aggirare le frane che hanno causato varie rotture, porteranno nella rete idrica mille litri d'acqua al secondo

A causa del Covid, i lavori per la realizzazione del nuovo bypass dell’acquedotto di Scillato hanno subito una battuta d'arresto. La chiusura del cantiere, inizialmente programmata ad agosto, è così slittata. Dopo il lockdown però i lavori sono sono ripresi e "dovrebbero essere completati tra dicembre e gennaio". Ne dà notizia il presidente dell'Amap, Alessandro Di Martino, annunciando che "è prevista una prima visita di collaudo per giorno 15". 

Il dipartimento regionale Acque e rifiuti è la stazione appaltante dell'opera, progettata dall'Amap e finanziata con 5,3 milioni di euro: 4,3 milioni li ha messi l’assessorato all’Energia guidato da Alberto Pierobon; un milione l'ex municipalizzata del Comune di Palermo, diventata ente gestore del servizio idrico anche in alcuni centri della provincia. 

L'ingegnere Mario Cassarà, Responsabile unico del procedimento, sta spingendo il piede sull'acceleratore per concludere quanto prima le operazioni di collaudo delle tubature. Il nuovo bypass dell’acquedotto di Scillato porterà nella rete idrica di Palermo circa mille litri di acqua al secondo. Oggi al massimo se ne possono pompare 380 litri al secondo. L'intervento sulla condotta idrica con un by-pass si è reso necessario a causa delle frane che hanno interessato il territorio compreso fra Cerda e Termini Imerese. Frane che hanno portato ad una serie di rotture, culminate nel 2010 con l'interruzione del servizio del nuovo acquedotto di Scillato. 

Per ripristinare la possibilità di convogliare l'acqua alla massima portata si è deciso di aggirare i tratti franati mediante un lungo bypass che porta la tubazione nel fondo valle del fiume Imera settentrionale in una situazione nettamente più stabile di quella attuale. La nuova tubatura, una volta completata, avrà una lunga complessiva di poco superiore ai 3,3 chilometri.

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