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L'acquapark di Monreale

L'acquapark di Monreale

Acquapark di Monreale, l'Asp sospende le attività: "Valori delle acque non conformi"

L'ispezione è scattata dopo che nei giorni scorsi 9 bambini, dopo una gita al parco acquatico, sono finiti in ospedale accusando febbre, vomito e diarrea. "Parametri microbiologici non conformi, sia nel settore delle docce che nelle piscine"

Sospese le attività all'Acquapark di Monreale. La decisione è arrivata dopo l'esito delle analisi sui campioni delle acque effettuate dall'Asp. "I parametri microbiologici non sono conformi, sia nel settore delle docce che nelle piscine", questo il responso.

"Abbiamo rilevato - fanno sapere dall'Asp - la presenza di batteri coliformi che possono causare i sintomi accusati dai bambini. Ora i responsabili dell'impianto dovranno sanificare le otto piscine e le docce e poi rifare le verifiche. Successivamente invieremo nuovamente gli ispettori per le ulteriori analisi. Se tutto risulterà in regola e i livelli batteriologici saranno rientrati nella norma, revocheremo la sospensione". Dopo i risultati, l'Asp ha subito disposto il provvedimento di sospensione ai titolari. Gli ispettori hanno comuque rilevato che la presenza di cloro era nella giuste quantità.

"Stiamo effettuando alcune modifiche - spiega il titolare del parco acquatico Giuseppe Curcio - non tanto su ciò che ci 'compete', quanto nella condotta che dal contatore porta l’acqua alle riserve idriche e che dipende invece dal Comune. Non sappiamo cosa sia andato storto, ma i valori erano un po’ sballati. Abbiamo fatto delle nuove campionature e adesso attendiamo i risultati. Una volta terminato il tutto - conclude - comunicheremo all’Asp di essere pronti a riaprire e speriamo di farlo già da domani".

La segnalazione all'azienda sanitaria era scattata lo scorso giovedì, quando sette bambini tra i 5 e i 7 anni erano arrivati al pronto soccorso dell'ospedale dei Bambini e del Cervello con gli stessi sintomi: febbre, vomito e diarrea. Tutti erano stati al parco acquatico. I piccoli sono stati tenuti in osservazione e oltre alla terapia di cura sono stati eseguiti gli esami colturali per accertare la natura del problema. Gli esiti ospedalieri ancora non si conoscono. Ma nel frattempo la direzione medica del Cervello ha inviato, come prevede la prassi, una segnalazione all'ufficio igiene pubblica dell'Asp per i necessari adempimenti. Qualche giorno dopo è stato il turno di altri due bambini.

Ma gli operatori dell'Asp hanno escluso "cause esterne", e cioè che tra i bagnanti ci fosse qualcuno con un'infezione respiratoria o gastrointestinale in corso. Dall'Asp fanno sapere che i campioni prelevati parlano di "parametri irregolari in più zone del parco acquatico". Tale da disporre la sospensione dell'attività per la struttura in contrada Pezzingoli.

Tra le "vittime" dell'Acquapark c'è anche il noto regista e attore Franco Zappalà che, dopo aver fatto il bagno domenica scorsa, è stato accompagnato d’urgenza al reparto di oftalmologia del presidio ospedaliero del Cto. "Improvvisa perdita della vista e gravissimi fastidi agli occhi - racconta Franco Zappalà -. La diagnosi, subito chiarissima, ha evidenziato che l’eccesso di cloro ha provocato le lesioni di entrambe le cornee e molteplici microfratture delle uvee".

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