San Lorenzo, acqua torbida dai rubinetti: il caso di via Filippo Di Giovanni

Da parecchie settimane i residenti hanno riscontrato problemi. Amap è intervenuta per cercare di individuare l’origine dell’inquinamento. Eppure, nonostante i vari interventi e scavi, sembrerebbe che non sia stata ancora individuata la causa. Federconsumatori: "Nei market della zona scarseggia l’acqua minerale"

Via Filippo Di Giovanni

Da parecchie settimane i cittadini che abitano in via Filippo Di Giovanni, in zona viale Strasburgo, hanno riscontrato problemi all’acqua dei rubinetti, aspetto spesso torbido e maleodorante, in particolar modo quella che proviene dalla caldaia e/o dallo scaldabagno.

Amap è intervenuta in forze per cercare di individuare l’origine dell’inquinamento. Eppure, nonostante i vari interventi e scavi, sembrerebbe che non sia stata ancora individuata la causa.

“Ribadisco, sembrerebbe, perché da parte di Amap non è pervenuta alcuna comunicazione, tranne un laconico e generico comunicato postato nel sito ufficiale della società - afferma Lillo Vizzini di Federconsumatori Palermo -. I cittadini brancolano nell’incertezza a causa della inspiegabile assenza di comunicati ufficiali. Le uniche informazioni provengono da qualche notizia strappata agli operatori Amap. I cittadini hanno il diritto sacrosanto di sapere l’esito delle varie analisi sui campioni di acqua più volte prelevati; in particolare sulla tipologia degli elementi inquinanti trovati. Ci sono bambini piccoli, ammalati e, soprattutto, donne in stato interessante che, proprio per il loro stato, non possono assumere farmaci.  Proprio per questi motivi è gravissima l’assenza di tempestivi comunicati dell’azienda. Intanto, qualche solerte amministratore di condominio si è preoccupato di affiggere in bacheca l’avviso della non potabilità dell’acqua del rubinetto” continua Vizzini.

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“Alcuni condomini - conclude Vizzini - hanno ripetutamente provveduto a pulire le loro vasche di raccolta. Spese inutili. Nei market della zona scarseggia l’acqua minerale, in quanto utilizzata dai cittadini per cucinare. A vicenda chiusa, Amap si dovrà far carico delle spese non previste dei cittadini di Via Di Giovanni, che invitiamo a conservare gli scontrini, per documentano l’ingente acquisto di acqua minerale”.

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