Cronaca

Acqua torbida a Bagheria, è polemica: "Le persone andavano informate per tempo"

Adele Cinà, responsabile della Camera del Lavoro di Bagheria, interviene sulle modalità con cui l'amministrazione comunale ha gestito l'emergenza: "La gente, quella in carne e ossa, non sta sul web a leggere gli avvisi pubblicati online all'albo pretorio..."

“I cittadini andavano informati per tempo,  senza creare allarmismi, ma spiegando in che modo avrebbero dovuto limitare l'uso dell'acqua corrente. Non pensiamo al banditore con il megafono, occorreva semplicemente attaccare manifesti negli spazi destinati alla comunicazione. Perché la gente, quella in carne e ossa, non sta sul web a leggere gli avvisi pubblicati online all'albo pretorio del Comune”. A dichiararlo è la responsabile della Camera del Lavoro di Bagheria Adele Cinà, che interviene sulle modalità con cui l'amministrazione comunale ha gestito l'emergenza acqua a  Bagheria. 

Il sindaco  di Bagheria, Patrizio Cinque, il 14 marzo ha firmato un'ordinanza, pubblicata quel giorno sull'albo pretorio che, su imposizione dell'Asp, limitava  l’uso e il consumo dell’acqua corrente nel territorio comunale a fini esclusivamente igienico sanitari.  “Ma solo il 17 marzo il Comune,  al fine di chiarire i contorni dell’ordinanza – aggiunge Adele Cinà – fino ad allora sostanzialmente misconosciuta, ha fatto un comunicato stampa, ripreso dai social, dalle testate online e dai giornali. E  solo allora è trapelata per la cittadinanza la notizia del divieto di bere l'acqua perché torbida.  Negli articoli di una testata online di Bagheria, sono stati ricostruiti  i contorni della vicenda anche  riguardo alle numerose inadempienze che l’Asp ha contestato al Comune  e per le quali,  ritenendo che le azioni intraprese per riportare il sistema idrico sotto controllo non fossero sufficienti, ha intimato alla fine la limitazione del consumo idrico”.  

“E’ evidente – prosegue Cinà -  come la salute dei cittadini non sia stata tenuta in debito conto. Il carteggio tra Comune ed Asp rivela che l’amministrazione di Bagheria non ha prestato l’indispensabile attenzione all'argomento.  A Bagheria è in pieno corso la campagna elettorale. Auspichiamo che i temi della salute  dei cittadini, della comunicazione e della trasparenza dell’informazione abbiano una maggiore centralità”.

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