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Cronaca

Reti idriche colabrodo in Sicilia, Palermo spreca oltre la metà dell'acqua

A diffondere i dati, relativi al 2015, è l'Istat. Nel capoluogo il 55 per cento dell'acqua di partenza non arriva agli utenti finali. A livello nazionale è andato disperso il 38,2% delle risorse

L'acqua scarseggia ma a Palermo si spreca. A diffondere i dati sullo stato delle risorse idriche in Italia è l'Istat, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua, istituita dall'Onu e celebrata ieri mercoledì 22 marzo. La Sicilia, ancora una volta, detiene il primato tra le regioni meridionali: più della metà (il 52 per cento) dell’acqua introdotta negli acquedotti si perde lungo le reti idriche colabrodo.

E il capoluogo non fa eccezione: quasi il 55 per cento dell'acqua di partenza non arriva agli utenti finali. Ben 50 milioni i metri cubi d’acqua che spariscono. A livello nazionale fanno peggio solo Potenza (68,8%), Campobasso (67,9%) e Cagliari (59,3%). 

Lungo la Penisola, nel 2015, è andato disperso il 38,2% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione dei comuni capoluogo di provincia. Dato in crescita rispetto al passato: nel 2012 il 35,6% dell'acqua non raggiungengeva gli utenti finali.

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