Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Acqua, intesa Comune-Regione: verso la nascita di un consorzio

Incontro in prefettura tra il sindaco Orlando, l’assessore regionale Marino e il prefetto Cannizzo. La gestione del servizio idrico resterà pubblica: sarà costituito un consorzio fra i comuni dell'Ambito idrico con capofila il Comune di Palermo

Si apre uno spiraglio per i lavoratori di Aps, Acque potabili siciliane. La vertenza ieri è stata al centro di un incontro in prefettura, tra il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore regionale all'Energia Nicolò Marino. A conclusione del vertice, presieduto dal prefetto Francesca Cannizzo, sia la Regione che il Comune hanno ribadito che l'acqua e la gestione del servizio idrico integrato debbano essere pubbliche.

Ma per tutelare i 206 lavoratori di Acque potabili siciliane e garantire nello stesso tempo il servizio idrico alle famiglie sarà costituito un consorzio fra i Comuni dell'Ambito idrico, 52 in tutto, con capofila il Comune di Palermo. Il Comune ha sottolineato i "consistenti crediti" da anni vantati dall'Amap nei confronti dell'Ente acquedotto siciliano e la Regione, dal canto suo, si è impegnata a dotare il Consorzio dei fondi indispensabili per lo start up e a compiere tutti gli atti essenziali per la sua costituzione.

Le risorse dovrebbero essere inserite in finanziaria. Il tutto in attesa della promulgazione della nuova legge del servizio idrico integrato e della costituzione delle città metropolitane. Il Comune e la Regione Sicilia si sono impegnati a realizzare entro il 20 gennaio prossimo tutti i passaggi procedurali di questo iter.

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