menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Piove e l'acqua della diga Poma diventa fango, sì a pulizia straordinaria e bypass

L'Amap ha stilato un piano di interventi per evitare i disagi che si ripetono puntualmente ogni volta che ci sono precipitazioni particolarmente abbondanti. Disposta la pulizia straordinaria sulle prese idriche degli invasi Poma e Scanzano e la realizzazione di un collegamento tra la pedemontana e lo Jato

Ogni volta che si verificano violenti acquazzoni o precipitazioni particolarmente abbondanti l'acqua dell'invaso Poma diventa fango, tanto da costringere l'Amap a sospendere l'erogazione. Con inevitabili disagi per ua larga parte di cittadini che si ritrivano con i rubinetti a secco. Per porre fine a un copione visto e rivisto, quasi un meccanismo automatico (ultimo episodio la scorsa settimana) l'Amap ha messo a punto un piano di interventi, approvato dall’Arera, che servirà "a prevenire gli effetti negativi di eventi metereologici eccezionali, garantendo un adeguato approvvigionamento del sistema idrico della città e della provincia".

Si tratta in particolare della pulizia straordinaria sulle prese idriche degli invasi Poma e Scanzano, "effettuati - si legge in una nota - in sostituzione della Regione". C'è poi la realizzazione di un collegamento idraulico di interconnessione fra i due grossi adduttori idrici della città: la cosiddetta pedemontana a est e lo Jato a ovest.

Il primo intervento permetterà la massima capacità di prelievo dalle prese fluviali, nonché di avere in piena efficienza tutti i dispositivi di intercettazione, regolazione e scarico collegati.

Il secondo intervento, nelle more che possano essere realizzati quelli programmati sui potabilizzatori e, da parte della Regione, sugli invasi, consentirà di affrontare le attuali criticità del sistema di potabilizzazione e approvvigionamento del circuito occidentale del Sistema Palermo utilizzando, in caso di emergenza, fonti alternative a quelle del Poma.

"Le soluzioni individuate – spiegano il direttore generale Giuseppe Ragonese e gli ingegneri Giovanni Sciortino e Antonio Criminisi dell’Amap – permetteranno di far fronte alle richieste idriche dei comuni della fascia costiera ovest (Balestrate, Capaci, Carini, Cinisi, Isola delle Femmine, Terrasini, Trappeto) e altresì di un'utenza particolare, costituita dall’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino".

Per l’amministratore unico di Amap, Alessandro Di Martino e per il sindaco Leoluca Orlando "l’azienda sta dando prova di grande professionalità e capacità operativa, valorizzando le proprie risorse interne. Ancora una volta Amap conferma di essere un’azienda pubblica a servizio del territorio, anche in situazioni di emergenza e di difficoltà operative complessive".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento